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Energia: P.Chigi, ‘Italia secondo Paese Ue per risorse a famiglie e imprese’

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Roma, 30 ago. (Adnkronos) – “L’Italia è il secondo Paese dell’area Ue per stanziamenti a sostegno di famiglie e imprese dall’inizio della crisi energetica, da settembre 2021 ad oggi”. A rivendicarlo è Palazzo Chigi, che rilancia quanto emerso da uno studio realizzato dal think tank brussellese Bruegel (Brussels European and Global Economic Laboratory), pubblicato nei giorni scorsi. “Il governo Draghi – evidenzia il report – ha stanziato 49,5 miliardi di euro, una cifra seconda soltanto a quella investita dalla Germania. L’Italia è anche il terzo Paese per spesa in percentuale rispetto al Pil (2,8%). In totale, i paesi dell’Europa hanno stanziato ad oggi circa 280 miliardi”.

Lo studio di Bruegel, riporta poi Palazzo Chigi, elenca i vari interventi del governo adottati dallo scorso autunno. “Il primo intervento, a fine settembre, ha permesso di compensare l’aumento dei prezzi dell’elettricità e del gas fino alla fine del 2021, utilizzando anche i proventi delle aste per le quote di CO2; a dicembre, il governo è intervenuto per eliminare degli oneri di sistema per gli utenti elettrici, cancellare gli addebiti sulle bollette del gas, aumentare i bonus per le famiglie in condizioni di vulnerabilità economica e sociale; a gennaio sono arrivate nuove misure contro il caro bollette, con un credito d’imposta del 20% per tutte le aziende energivore che avessero riscontrato un aumento del 30% dei prezzi dell’energia rispetto al 2019.

L’elenco va avanti: “a marzo è stato esteso il bonus sociale a 5,2 milioni di utenti domestici e il governo è intervenuto per ridurre il prezzo della benzina di 25 centesimi fino alla fine di aprile; ad aprile è stata approvata una spesa extra destinata al contrasto dell’aumento dei prezzi dell’energia e al sostegno dei settori produttivi più colpiti dalla crisi, grazie all’azzeramento degli oneri di sistema sulle bollette per tutta l’estate e l’abbassamento al 5% dell’Iva sulle bollette del gas”.

E ancora: “a maggio è stato varato un pacchetto di sostegno a famiglie e imprese che puntava anche ad accelerare l’entrata in funzione di impianti di energia rinnovabile e di rigassificazione e al taglio di 30 centesimi per un litro di benzina e di gasolio; a giugno è stato approvato un nuovo decreto per ridurre l’aumento delle bollette, estendendo alcune vecchie misure come la riduzione dell’IVA nelle bollette del gas al 5%”. Infine “ad agosto, il decreto Aiuti bis (da 15 miliardi) con risorse per coprire l’estensione delle misure già adottate, come ad esempio il taglio dell’IVA sul gas al 5% e quello del costo del carburante di 30 centesimi al litro, la rivalutazione anticipata delle pensioni e un ulteriore taglio del cuneo fiscale”.

“Un aspetto importante, più volte sottolineato dal presidente Draghi – rimarca infine Palazzo Chigi – è che i vari interventi del governo sono stati effettuati a saldi invariati, quindi senza ricorrere a nessuno scostamento di bilancio. ‘Uno scenario reso possibile dal fatto che l’andamento dell’economia è di gran lunga migliore del previsto’, come ha ricordato Draghi in conferenza stampa a inizio agosto”.