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**Elisabetta: Cristina Parodi, ‘figura unica, fermezza e modernità irripetibili’**

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Roma, 9 set. (Adnkronos) – “Con la regina Elisabetta è finito un pezzo di storia, che lei ha segnato profondamente. Io ho sempre studiato i reali ma la regina è una figura unica e, credo, irripetibile. Ha segnato questo secolo, è stata il motore del cambiamento e della grandezza dell’Inghilterra. Un simbolo di unità in un mondo che continuava a cambiare, con una fermezza ma anche con una modernità incredibile”. E’ il quadro che Cristina Parodi traccia all’Adnkronos commentando la morte della regina Elisabetta.

Esperta delle vicende della royal family e autrice di un best seller sui reali di’Inghilterra (‘E vissero tutti felici e contenti?’), la giornalista analizza l’importanza della figura della regina non solo per il suo Paese ma per il mondo. “Lei sempre stata una certezza: perfetta, identica nel suo modo di fare, dall’abbigliamento alla borsetta, ai cagnolini -dice la Parodi- ed è riuscita nei momenti più difficili del suo Paese ad essere un punto di riferimento sempre credibile. E’ nata con quell’impegno, ed ha svolto con una dedizione e un’abnegazione incredibili questo compito che le è stato dato. Magari rinunciando anche ad altro, forse dal punto di vista familiare non è stata eccezionale, ma al Paese questa donna per 70 anni ha dato la forza che ha permesso all’Inghilterra di superare tempi difficilissimi. Non dimentichiamo che l’Inghilterra usciva dalla guerra, lei aveva 26 anni, e ha fatto sempre la cosa giusta nel momento giusto”.

Sulla successione al regno, la Parodi osserva: “Carlo sarà un re di passaggio, anche soltanto inevitabilmente per l’età con cui comincia il suo regno. Io non credo che potrà segnare profondamente la storia. Credo che questo spetterà al suo erede e successore che sicuramente sarà William, e che avrà il compito di consolidare il passaggio e di guidare la nuova Inghilterra”. Infine, la Parodi riserva un pensiero a cosa le resterà maggiormente nel cuore della figura di Elisabetta: “Ha avuto l’umiltà di cambiare idea quando ha ritenuto di avere avuto un atteggiamento sbagliato, come nei confronti di Diana e della sua morte. E questo è segno di vera grandezza, e di grande intelligenza”.