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Elezioni, Suor Alfieri: “Centri e centrini? Sono giochi di corte, pensiamo ai contenuti”

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Roma, 30 lug. (Adnkronos) – “Centro? Centrino? Laico? Cattolico? Sono scatole vuote. Io da economista sono abituata prima a cercare il contenuto, poi a trovare il contenitore. Prima di preoccuparci del Centro interessiamoci dei contenuti. Il Centro su cosa si sta costituendo? Vorrei che la classe politica in una settimana facesse un programma di punti chiari: aiuti al sud, cuneo fiscale, magistratura, scuola…”. Parla senza remore Suor Anna Monia Alfieri, volto noto della televisione, nonché Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana e paladina delle scuole paritarie, condannando all’Adnkronos senza mezzi termini “gli interessi terzi, da Conte in su, di chi ha fatto cadere il Governo”. “Sono sconcertata. Questo Esecutivo di unità nazionale era per tutti noi la manna dal cielo. Avrebbe investito fondi per i giovani, firmato il Family Act, garantito il pluralismo educativo. Ed invece nulla è andato in porto. E mi chiedo: senza scuola come i nostri giovani restituiranno i fondi del Pnrr?”.

Suor Alfieri prosegue: “Sono addolorata della modalità con cui è stato trattato Draghi, figura di rigore morale civile e sociale, applaudito dalla folla che lo ha lapidato. E ribadisco che in questi mesi terrò duro perché voglio la concreta garanzia che vengano scritti prima del voto i decreti legislativi al Family Act; è stato un gesto irresponsabile impedirne l’approvazione – denuncia – dato che quella educativa è la vera priorità del paese”. La religiosa fa una pausa e guardando alle elezioni ammonisce la classe politica: “L’elettorato deve avere la garanzia di trovarsi di fronte ad impegni concretamente presi per avere la voglia di andare a votare. Credo che la politica sia la più alta forma di carità, chiedo ai suoi rappresentanti di dare segnali concreti affinché la gente sia invogliata ad andare alle urne”.

Quindi Suor Anna ricorda che “l’Italia ha già gestito in modo maldestro l’emergenza scuole, a partire dalle paritarie, incrementando il femminicidio. I 5s con quel populismo che ha maldestramente strumentalizzato le legittime paure dei cittadini hanno prodotto un danno senza precedenti. Ma sono artefici anche la destra e la sinistra che hanno messi i veti”. “Nessuno è esentato dall’aver bruciato agli italiani un signor Premier in tempo di guerra e pandemia. Con il risultato – rileva – che regna adesso una confusione preoccupante ed aumenta il rischio che nessuna coalizione raggiunga i numeri per governare e che si debba ritornare a un governo tecnico”.

“Vorrei anche – continua Suor Anna – che la vecchia guardia da Salvini a Meloni, da Letta a Calenda, nessuno escluso, si riservasse l’occupazione delle piazze candidando figure nuove, pulite, giovani della società civile, come faceva Moro. Perché i veterani sono talmente invischiati, compromessi da non riuscire ad eleggere un presidente della Repubblica. Non dimentichiamo – rammenta – che Di Maio accusò Mattarella di impeachment, per poi andarlo a supplicare di aiutarlo a comporre un governo giallo-verde perché nessuno aveva raggiunto la maggioranza. Guardo con imbarazzo questi giochetti di corte, questi tentativi di piazzare centri, centrini, centri destra e sinistra. Perché rappresentano non la volontà di fare un programma che serve al paese Italia, ma la voglia – conclude – di riposizionare i vecchi, visto il numero ridotto parlamentari, impedendo alle nuove generazioni di scendere in campo”.

(di Roberta Lanzara)

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