Droga: Meloni, ‘stop a cultura dello scarto, con noi persona al centro’
Roma, 26 giu. (Adnkronos) – Nella lotta contro la droga il governo “non vuol esser un approccio paternalistico: lo stato etico non c’entra niente, c’entra la responsabilità delle istituzioni, c’entra la solidarietà, la responsabilità di fare cose difficili se sono giuste, di andare contro corrente. Se non cambiamo l’approccio, tutte le leggi e i fondi non basteranno, serve un’altra narrazione sul piano educativo e culturale”. Lo afferma la premier Giorgia Meloni, alla Camera organizzato per l’evento sulla Giornata mondiale contro le droghe.
“Vogliamo rimettere al centro la persona umana – dice la presidente del Consiglio – e lo Stato ad ascoltare i bisogni delle persone con un approccio multidisciplinare, anche questo è un cambio di paradigma. Si è fatta strada quella che Papa Francesco ha definito la cultura dello scarto, è una cultura infame che ti lascia ai margini se non corrispondi ai canoni del perfetto produttore o consumatore. Gli anziani sono stati trattati come scarti, i disabili sono stati considerati scarti come se non avessero nulla da insegnarci, i tossicodipendenti sono stati considerati come scarti quando è dimostrato che un tossicodipendente è un malato perfettamente curabile, se uno ti dà una mano ti rimetti in piedi. Questo governo intende combattere la cultura dello scarto, vogliamo rimettere al centro la persona umana”.
