Depistaggio Borsellino: poliziotto imputati, ‘mai parlato con Scarantino di via D’Amelio’ (2)
(Adnkronos) – Alla domanda del pm Stefano Luciani se l’uffico avesse dato nel 1994 “direttive su come relazionarsi con Scarantino?”, il poliziotto Fabrizio Mattei replica: “Lo sa qual era l’indicazione? ‘Andate lì ragazzi, basta che non fate scoppiare casini, fate in modo che vada tutto bene. Non dovete darci fastidio’. Insomma, ci dicevano ‘disturbateci il meno possibile'”. E quando il pm chiede se fossero arrivate “indicazioni di farlo stare tranquillo?”, Mattei risponde: “No, dovevano stare tranquilli quelli di Palermo”.
Ma il magistrato gli ricorda una dichiarazione resa dallo stesso poliziotto al processo ‘Borsellino quater’, quando “aveva detto: ‘Era un servizio particolare, le direttive erano quelle di far passare 15 giorni in maniera tranuquilla, perché più passava il tempo e più Scarantino si lamentava per questa situazione, ma erano le sue rimostranze”. Per il legale di Mattei, l’avvocato Giuseppe Seminara, “non c’è contraddizione tra le due frasi”.

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