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Dazi, Borsa e ricchezza: i danni di un’economia ‘scippata’ agli economisti

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(Adnkronos) – La Borsa crolla, le conseguenze per le imprese e i consumatori sono evidenti. I danni dei dazi annunciati da Donald Trump sono anche il frutto di un'economia 'scippata' agli economisti. Sono state prese decisioni che non hanno fondamento se non nell'affermazione di una politica che ritiene di poter fare a meno di qualsiasi appiglio tecnico alle proprie convinzioni. Circoscrivendo l'attenzione al tema dazi, ci sono una serie di elementi che slegano le scelte del presidente americano dalla realtà.  Nelle parole di Trump sono piuttosto evidenti: "Le mie politiche non cambieranno mai. E' un grande momento per diventare ricchi, più ricchi che mai".  Primo, non cambiare politiche nonostante le conseguenze. Vuol dire non tenere conto di quello che gli economisti di qualsiasi estrazione non hanno mai smesso di ripetere: i dazi generalizzati, e verso tutti, fanno crescere l'inflazione, i dazi deprimono la crescita, i dazi alimentano il peggior nemico degli investitori, l'incertezza. “Ci saranno effetti negativi sia in America che in Europa. Molti settori e industrie soffriranno per il rialzo dei costi di beni e servizi, l’inflazione aumenterà e non è un bene”, ha sintetizzato il premio Nobel per l'Economia Michael Spence, docente all’Università di Stanford in California.  Secondo, un momento per diventare più ricchi che mai. Cosa vuol dire? Chi può arricchirsi in un contesto in cui si ferma la crescita, sale l'inflazione e crollano le Borse? Se i dati di Piazza Affari indicano un calo equivalente a quello seguito al crollo delle Torri gemelle, l'11 settembre 2001, e se gli altri picchi peggiori sono stati in corrispondenza di snodi difficilissimi della storia, il 24 giugno 2016 nel giorno dopo il referendum della Brexit e il 6 ottobre 2008 con il fallimento di Lehman Brothers, le decisioni prese da Trump sui dazi hanno una portata simile. Si può pensare di poter andare avanti con una guerra commerciale globale senza ascoltare gli economisti e, anzi, rilanciando con la promessa di un impossibile Eldorado della ricchezza, solo scommettendo su una realtà parallela. Come dimostrano gli stessi calcoli utilizzati per determinare l'entità dei dazi. (Di Fabio Insenga)  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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