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Daimler: mancano i chip, ferma tre fabbriche in Germania

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Stoccarda, 27 lug. – (Adnkronos/Dpa) – Si aggrava la carenza di semiconduttori per i produttori automobilistici tedeschi e oggi Daimler ha dovuto annunciare l’interruzione della produzione in tre dei suoi principali stabilimenti tedeschi: migliaia di lavoratori sono stati pertanto collocati in Kurzarbeit, ovvero in ‘lavoro ridotto’ a Sindelfingen, Rastatt e Brema. Lo confermano fonti di Daimler senza fornire cifre dettagliate sulle ripercussioni in termini di produzione.

L’ultimo stop si aggiunge al blocco di tre settimane nello stabilimento di Kecskemet in Ungheria dove la produzione non riprenderà fino a metà agosto. Per Rastatt, impianto al confine con la Francia che occupa circa 6.500 addetti, resterà ferma fino alla fine della prossima settimana, mentre Brema, con più di 12 mila lavoratori, sarà bloccata fino alla fine di questa settimana. A Sindelfingen, che con 25 mila addetti è il maggiore degli impianti coinvolti, la produzione continuerà su alcune linee – ad esempio, nell’impianto di assemblaggio Factory 56, dedicato ai modelli di fascia molto alta- ma sarà interrotta su altre fino alla fine della settimana. Negli ultimi mesi, i lavoratori dei quattro impianti sono stati ripetutamente messi in aspettativa a causa della carenza globale di circuiti integrati o chip.

Annunciando i risultati – decisamente positivi – del secondo trimestre il gruppo aveva anticipato che “la carenza mondiale di forniture di componenti per semiconduttori influenzerà l’attività anche nella seconda metà dell’anno”, ammettendo di avere una “bassa visibilità” sull’evoluzione della situazione che però non dovrebbe impedire a Daimler di ottenere nel 2021 ricavi ed EBIT “significativamente al di sopra del livello dell’anno precedente”.

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