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Cybersicurezza: ‘ruba’ 50 mln credenziali nel mondo, arrestato ideatore malware

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Milano, 26 ott. (Adnkronos) – Il Gran giurì federale di Austin (Usa), in un’operazione internazionale di contrasto alla criminalità informatica, ha arrestato in Olanda un cittadino ucraino di 26 anni per il suo presunto ruolo nella ideazione e gestione di un malware, noto come ‘Raccoon infostealer’, che ha infettato milioni di personal computer in tutto il mondo.

Secondo le Autorità statunitensi, il cittadino ucraino, attualmente detenuto nei Paesi Bassi a seguito di un mandato di arresto internazionale emesso dagli Stati Uniti, avrebbe gestito la creazione e iniziale diffusione del malware che attraverso vari stratagemmi, come il phishing tramite e-mail, ha permesso di ottenere i dati personali degli utenti colpiti, comprese le credenziali di accesso, le informazioni finanziarie e altri record personali. L’Fbi, in collaborazione con le forze dell’ordine dei Paesi Bassi, la procura di Brescia e il Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di finanza di Roma, ha smantellato l’infrastruttura digitale rendendo offline il malware.

Ancora da quantificare il numero esatto delle vittime: gli agenti americani “hanno identificato più di 50 milioni di credenziali univoche e forme di identificazione (indirizzi e-mail, conti bancari, indirizzi di criptovaluta, numeri di carte di credito) tra i dati rubati, ragione per cui si ipotizza che possano esserci milioni di potenziali vittime in tutto il mondo, tra cui anche italiane (le credenziali riferite ai soli indirizzi mail sembrano superare i quattro milioni)”. Il cittadino ucraino, in attesa di essere estradato, è accusato di aver commesso diversi reati informatici, frodi telematiche e riciclaggio di denaro.