Covid: Speranza, ‘serve unità non polemiche fuori dal mondo, propaganda becera’
Roma, 6 lug. (Adnkronos) – “Gli anni del Covid sono stati durissimi per l’intero pianeta, una sfida che ha sconvolto le vite di tutti: oltre 760 milioni di casi confermati e 7 milioni di decessi nel mondo, numeri che danno l’idea di quello che è successo. C’è tanto da imparare e sarebbe giusto farlo, con sano senso repubblicano”. Ha iniziato così Roberto Speranza, deputato del Partito democratico ed ex ministro della Salute, il suo intervento alla Camera per la proposta di istituzione di una commissione d’inchiesta sul Covid.
“Uso le parole di papa Francesco, pronunciate in una piazza san Pietro deserta e bagnata: ‘Peggio di questa crisi, c’è solo il rischio di sprecarla’ – ha detto tra gli applausi Speranza -, e noi non dobbiamo sprecarla, così come non dobbiamo sprecare le occasioni per capire e migliorare il nostro sistema sanitario nazionale, che è una pietra preziosa di cui prendersi cura”.
Poi l’attacco: “Con la proposta di questa commissione, pensate di essere all’altezza del nostro compito di legislatori? Io penso di no, e lo dico con rammarico e amarezza. Negli anni da ministro, ho sempre detto che sui temi della sanità e della difesa al diritto alla salute non bisogna dividersi, ma unire il Paese perseguendo l’interesse pubblico”. “Oggi che siedo sui banchi dell’opposizione – ha continuato l’ex ministro – serve unità, non polemiche strumentali e fuori dal mondo, servono regole e serietà, rigore, non propaganda becera e inutile come voi volete fare. Serve finanziare il nostro Servizio sanitario nazionale. Io ero riuscito con Conte, con Draghi, a portare la spesa sanitaria sopra al 7% del Pil, ora si torna indietro, è un errore grave. Dobbiamo investire di più sulla sanità, ogni euro che mettiamo non va considerato semplice spesa pubblica, ma il più grande investimento sulla vita delle persone”, ha concluso Speranza.
