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Covid, Mirabelli (ex pres. Consulta): “Green pass? Tampone sia gratuito almeno per i non vaccinabili”

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Roma, 18 giu. (Adnkronos) – Il green pass, la certificazione verde che dimostra di essere stati vaccinati o di essere guariti dal Covid-19 o di essersi sottoposti a tampone con esito negativo, non può essere imposto a tutti. “Dovrebbero essere esonerate alcune categorie: quelle per cui non è prevista la vaccinazione, come ad esempio i bambini sotto i 12 anni di età”. Ed il tampone che a differenza del certificato è a pagamento “dovrebbe essere gratuito per tutti alla tedesca, o per lo meno per chi non può vaccinarsi”. Ne parla con l’Adnkronos l’ex presidente della Corte Costituzionale Cesare Mirabelli che sul fronte giuridico precisa: “nella disposizione non c’è una violazione della Costituzione, ma ad esempio sui minori non c’è ragionevolezza. La richiesta non sembra adeguata e proporzionata rispetto all’obiettivo”.

C’è innanzitutto un principio generale di ammissibilità del Green pass, introdotto dal decreto anti-Covid del 22 aprile 2021, poi modificato dal decreto del 18 maggio, che solleva il seguente interrogativo: “è legittimo chiedere questa certificazione o accertamento di carattere sanitario? La risposta è no, se è una condizione assoluta che limita la libertà di circolazione. Sì, se è una condizione per partecipare ad eventi, in cui c’è rischio di diffusione di contagio”, spiega l’ex presidente della Consulta procedendo per gradi. Poi ci sono le situazioni particolari: “come per chi non ha potuto o non ha voluto fare il vaccino e quindi ha l’onere di tamponarsi per mostrare di non essere infettante. qui Il diritto alla prestazione non è così assoluto da essere a carico dello Stato comunque e ovunque, ma in situazioni marginali può essere opportuno che lo Stato provveda”.

Ma la richiesta di tampone per bambini non vaccinati perché non è previsto vaccinarli, è ragionevole? “Da un punto di vista astratto sembra di no, la richiesta non è nè proporzionata nè adeguata rispetto all’obiettivo, dato che sembra che non ci sia rischio di essere infettati – risponde Mirabelli – Per questo dal green pass dovrebbero essere esonerate alcune categorie. Sarebbe opportuno diversificare tra quelle per cui è o non è prevista la vaccinazione, come i bambini in quanto non infettabili né diffusori di malattia, a quanto sembra”. (di Roberta Lanzara)

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