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Covid: Milano-Bicocca, ‘uso metafore belliche non influenza negativamente comportamento’ (2)

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(Adnkronos) – Il punto fondamentale è che gli scenari venivano proposti in una formulazione neutra per metà dei partecipanti, e in una formulazione contenente diverse metafore belliche per l’altra metà dei partecipanti.

Se le metafore di guerra portassero realmente gli ascoltatori a pensare e ad agire in maniera congruente allo scenario bellico ci sarebbe dovuta essere una maggiore propensione a scegliere le alternative “pericolose” da parte dei partecipanti esposti al testo metaforico rispetto a quelli che leggevano il testo neutro. Così non è stato: le scelte dei partecipanti non dipendevano dall’esposizione ai testi che evocavano metafore di guerra piuttosto che a testi neutri.

”Lo studio mostra che le metafore che utilizziamo non sono di per sé in grado di “plasmare” ciò che le persone pensano, come ragionano o il modo in cui si comportano. È importante ricordare che le parole sono sempre pronunciate o ascoltate da parlanti che hanno credenze, opinioni, preferenze e, spesso, anche uno spirito critico”, conclude Filippo Domaneschi.

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