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Covid: Codogno un anno dopo – l’Rsa, ‘per i nostri ospiti abbiamo combattuto’ (3)

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(Adnkronos) – Il momento più emozionante è stato il giorno della Festa della Mamma, domenica 10 maggio 2020, con la prima visita concessa dopo almeno cinquanta giorni di distacco e un vetro a separare i primi sguardi.

“Siamo stati i primi in quell’occasione, abbiamo dovuto chiedere l’autorizzazione in deroga all’Ats. Qualche tempo dopo la stessa Ats li ha resi obbligatori”, spiega il direttore generale. Nel momento di maggiore emergenza, l’Rsa è stata aiutata da un medico e un infermiere dell’esercito. “E’ stata un’esperienza strana, sono arrivati con un background totalmente diverso da nostro. Abituati alle ferite da armi da fuoco si sono trovati davanti anziani che sembravano loro gravissimi, non respiravano bene, ma tutto sommato erano stabili”.

L’incertezza sul futuro è ancora molta: “Anche noi abbiamo avuto difficoltà economiche, sentiamo e sentiremo il peso di questo periodo, di questo grande calo di popolarità delle Rsa, ma è crudele non riconoscere l’impegno degli operatori sanitari”, sottolinea ancora Grecchi. L’arrivo dei vaccini e le storie di chi ha superato un virus hanno regalato un lieto fine a dodici mesi vissuti con grande angoscia. “Siamo come una famiglia e il pensiero – ammette la dottoressa Caviada – va sempre a chi non ce l’ha fatta: Ci sono stati ospiti che si sono ammalati e che abbiamo guardato per mesi con apprensione: vederli ora ritornati alla loro normalità, a leggere e a partecipare alle attività per noi è una piccola vittoria”.

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