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Covid, allarme genitori asili nido Roma: “Senza le ‘bolle’ classi pollaio e alti rischi contagio”

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Roma, 1 ott. (Adnkronos) – Allarme dei genitori degli asili nido di Roma dopo la decisione di sospendere le ‘bolle’ che sta riproponendo “le classi pollaio” nel Lazio con “alti rischi di contagio” dei bambini tra i “3 anni ed i 36 mesi” che ancora “non possono essere protetti dal vaccino”. In una lettera aperta, il Comitato promotore dell’iniziativa ‘Rivogliamo le bolle nei nidi comunali (Lazio)’, si rivolgono con un appello all’opinione pubblica sollevando il problema all’indomani dell’alert lanciato anche dalla Federazione dei medici pediatri. “Siamo un gruppo di genitori, con figli iscritti nei nidi comunali di Roma: Farnesina, Villa Chigi, Jean Mirò e Pianeta infanzia. Le strutture cui facciamo capo accolgono in tutto 252 bambini, trai 3 e i 36 mesi. Dal rientro nelle scuole dopo la pausa estiva stiamo vivendo un momento molto drammatico” segnalano nella lettera aperta gli aderenti al Comitato che hanno per questo lanciato anche una sottoscrizione online raccogliendo, in poche ore, quasi tutte le 500 firme attese.

“In forza della circolare della Regione Lazio del 2 luglio 2021 (prot. N. 577343), i nostri figli sono stati infatti privati del cosiddetto sistema ‘a bolle’ che, durante l’anno scolastico passato, ha fortemente limitato i contagi da Covid19 trai bambini più piccoli. Tale sistema – si legge nella lettera aperta- consiste infatti nella suddivisione delle ‘vecchie’ sezioni in piccoli gruppi di bambini, massimo sette per bolla, con due educatrici stabili di riferimento, spazi per gioco, pasti e sonno ad uso esclusivo del singolo gruppo e una maestra ‘jolly’ che copre le supplenze all’interno del nido”. “Da settembre -scrivono ancora- i nostri figli si sono ritrovati d’improvviso invece a frequentare nuovamente le sezioni numerosissime tipiche del periodo precedente alla pandemia. Attualmente, fino a trenta bambini con cinque educatrici di riferimento, condividono lo stesso spazio per il gioco, i pasti, il riposo e l’igiene personale. Inoltre, la maestra ‘jolly’ è stata sostituita dalle numerose supplenti esterne che si susseguiranno durante l’intero anno scolastico”.

“E’ evidente che il rischio epidemiologico nelle attuali sezioni è elevatissimo” é l’allarme dei genitori che riferiscono aspettare una risposta dal “Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, dalla Sindaca di Roma Capitale, Virginia Raggi, dal Presidente del Consiglio regionale, Marco Vincenzi, dalla Presidente della IX Commissione del Consiglio regionale, Eleonora Mattia, dagli Assessori regionali, Alessandra Troncarelli e Alessio D’Amato, e dalla Direzione Regionale Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lazione, nella persona del suo Direttore, Elisabetta Longo”. Nella lettera i genitori del Comitato promotore dell’iniziativa ‘Rivogliamo le bolle nei nidi comunali (Lazio), scrivono che “inoltre, il piano scuola 2021/2022, approvato con Decreto del Ministero dell’Istruzione n. 257 del 6 Agosto 2021, e che recepisce le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico del 12 luglio 2021, con riferimento all’infanzia impone la suddivisione dei bambini frequentanti in piccoli gruppi stabili, con educatrici di riferimento del singolo gruppo e con spazi a uso esclusivo del gruppo”.

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