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Corruzione: arrestati, ‘se ci danno il 2% sono 50mila euro da dividere’

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Milano, 3 mag. (Adnkronos) – “Se ci danno il 2% sono 50mila euro però da dividere, potremmo fare 20 tu e 20 Antonella che siete là dentro e 10 io. Ti interessa?”. E’ parte di un dialogo, intercettato nell’inchiesta milanese su presunte tangenti che ha portato all’arresto di 11 persone, tra Carmelo Saracino “che agiva nell’interesse della Fabbro food” e il pubblico ufficiale Massimo Cosimo Manco responsabile dell’Area servizi generali e sociali del Comune di Cornaredo nonché della Centrale unica di committenza di più comuni dell’hinteland. Lui, insieme ad Antonietta Monteleone (entrambi in carcere con Saracino) sono i commissari della gara che avrebbe favorito la Fabbro food (i vertici William e Massimiliano Fabbro sono ai domiciliari) per una gara di ristorazione a Flero (Brescia).

Nell’ambientale del 23 novembre scorso Sparacino esige chiarezza: “Tu considera il 2%, ci vediamo qui con Antonella e definiamo, bisogna essere chiari, 20 e 20 voi e 10 io”. Dopo pochi giorni, si legge nell’ordinanza, “Manco che era già stato preallertato da Sparacino, riceve la convocazione da parte di Monteleone, corredata dal fondamentale dettaglio circa l’ampio margine di discrezionalità che il bando riserva alla valutazione della Commissione”. Uno schema che si ripete in altre gare. “Le conversazioni intercettate – scrive il gip di Milano Tiziana Gueli – restituiscono il quadro ormai consueto: attraverso l’infiltrazione nella commissione giudicatrice di Monteleone e Manco, viene alterata la procedura selettiva in favore dell’impresa Fabbro Foof, sponsorizzata da Sparacino”.

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