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Coronavirus: nasce su Facebook ‘Io compro siciliano’, già oltre 135 mila membri

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Palermo, 29 apr. (Adnkronos) – Oltre 135mila membri nel giro di 12 giorni, centinaia di aziende dell’agroalimentare e dell’artigianato di qualità siciliane collegate, tantissime strutture ricettive e turistiche, decine di collaboratori in tutte le nove province tra food & wine lovers, chef, imprenditori e giornalisti specializzati. Sono questi i numeri da capogiro di “Io Compro Siciliano”, il nuovo gruppo Facebook nato per condividere le diverse esperienze in questi settori, ma con l’obbiettivo di creare connessione tra domanda e offerta nel comune fine di promuovere le eccellenze siciliane.

“Un successo per certi versi inaspettato che ha sorpreso anche i tre manager siciliani, ideatori ed amministratori del gruppo: Davide Morici, Art Director di Cialoma Eventi e Presidente di Confartigianato Turismo e Spettacolo; l’imprenditore messinese, Giuseppe Giorgianni, ceo di Innova, startup innovativa siciliana di digital transformation, e presidente di Confeuropa Imprese Sicilia; e Francesco Caravello, esperto in turismo esperienziale e direttore del noto blog del food-experience, Ciboturista – si legge in una nota -I tre manager, che da anni promuovono il Made in Sicily in tutto il mondo, hanno puntato sulla capacità dei Siciliani di fare squadra nei momenti più difficili come sta avvenendo in queste settimane di pandemia: “il virus ci ha chiusi in casa ma ha avuto l’effetto di farci vedere oltre gli steccati della nostra vita quotidiana e ci ha messi in rete con i nuovi sistemi tecnologici. Il mal comune che ha afflitto tante famiglie, l’incertezza del futuro, la difficoltà di comprendere soprattutto come ricominciare con le reciproche attività di sostentamento e su come restituire dignità al proprio lavoro e dunque alla propria vita”.

“In un mondo globalizzato potrebbe sembrare una chiusura su se stessi ma basta scorrere qualche secondo la timeline del gruppo Facebook per comprendere che così non è – si legge -Su “Io Compro Siciliano” si scoprono storie di uomini e donne che parlano di resistenza. Storie con tradizioni straordinarie che si tramandano da generazione in generazione. Esempi di eccellenze nei metodi di produzione, nella qualità delle materie prime o dei prodotti. Anche storie comuni ma che nella loro naturalezza mostrano modelli che esaltano la natura, l’ecosistema siciliano, la sostenibilità ambientale, il rispetto dell’ambiente, la cura della qualità, la dedizione e i dettagli del fatto a mano, l’amore e la passione per quello che si fa. E poi storie stravaganti, esotiche, di innovazione, di speranza, di pericolo, di scommessa, di ardore”.

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