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Coronavirus: Napoli (Fi), ‘prestito con Mes o si finisce in mano a banche’

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Roma, 6 giu. (Adnkronos) – “Secondo alcuni osservatori, entro la fine del 2021 la Banca centrale europea avrà in portafoglio almeno il 25% del debito pubblico italiano. Questa prospettiva è quella che la predicazione populista ha sempre detto di preferire rispetto ai fondi del Mes. È vero, come diceva qualcuno, che una bugia ripetuta tante volte diventa verità. Ma ai populisti, siano di destra o al governo, chiedo come si possa considerare ‘un cappio al collo’ sul futuro dei nostri figli un prestito di 37 miliardi a tasso più che agevolato, e invece una grande vittoria sapere che l’Italia è finita ‘in mano alle banche’, come si diceva un tempo, dovendo rimborsare alla Bce, una volta completato l’ennesimo Quantitative easing, qualcosa come 650-700 miliardi di euro. O i populisti vogliono far credere che la Bce non metterà all’incasso i titoli del debito pubblico una volta scaduti?” Lo afferma Osvaldo Napoli, deputato di Forza Italia.

“I soldi del Mes -aggiunge- vengono erogati da un organismo politico, e sono dunque negoziabili politicamente, nella quantità e nel meccanismo di rimborso. Meglio sarebbe, per chi non vuole l’Unione europea, scegliere un’altra narrazione, meno contorta e dire pane al pane: non vogliamo nessun aiuto dall’Europa e preferiamo imporre tasse e patrimoniali agli italiani per salvaguardare la nostra sovranità. Perché, in fondo, il punto di caduta del sovranismo populista è proprio questo: l’Italia farà da sé. Solo che non hanno il coraggio e l’onestà politica di spiegare che cosa significa fare da sé”.

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