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Como: baby gang di Cantù, questore emette Daspo urbano per dieci giovanissimi

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Milano, 15 set.(Adnkronos) – Il questore di Como ha adottato il provvedimento del Daspo urbano a carico di dieci ragazzi, sei dei quali minorenni, accusati di far parte della baby gang che, nel corso dei mesi passati, ha seminato il terrore tra i giovani della città di Cantù.

Le indagini, condotte dalla locale compagnia dei carabinieri e dalla squadra mobile della questura, hanno consentito di individuare il gruppo, composto da giovani residenti a Cantù e in gran parte di origini straniere che, approfittando anche della forza derivante dal loro cospicuo numero, hanno commesso una serie di reati, tra cui rapine, minacce, lesioni e percosse, utilizzando talvolta coltelli e altri oggetti contundenti, a danno di loro coetanei.

L’azione investigativa, spiegano gli investigatori, “si è dimostrata particolarmente complessa a causa dell’omertà delle vittime che, intimorite e minacciate dagli appartenenti alla banda, non hanno quasi mai presentato denuncia”. Spesso “si è avuta notizia dei reati commessi con molto ritardo e solamente attraverso il monitoraggio dei social network o grazie alle segnalazione di cittadini o di gestori di esercizi commerciali”. Già nei mesi scorsi, all’esito delle indagini dei carabinieri di Cantù, gran parte dei componenti del sodalizio erano stati identificati e denunciati all’autorità giudiziaria, venendo alcuni di loro sottoposti a provvedimenti limitativi della libertà. “Il fenomeno della delinquenza giovanile non può considerarsi tuttavia definitivamente debellato tant’è che, seppur con minore frequenza, si continuano a registrare reati della stessa indole, non ultimo la rissa verificatasi il decorso 24 agosto nella centrale piazza Garibaldi”. Per questo, al termine di un’approfondita analisi condotta dai poliziotti della divisione anticrimine, il questore di Como ha adottato il provvedimento del Daspo urbano a carico dei dieci ragazzi, indicati quali possibili partecipi alla gang, ovvero significativamente contigui a tale ambiente. Per un intero anno, quindi, non potranno più accedere e stazionare in prossimità di locali pubblici, di intrattenimento o di somministrazione di alimenti e bevande situati in un circoscritto perimetro del centro cittadino di Cantù.