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Colombo (Meta): “Eccesso di regolamentazione porta le aziende a cambi repentini e perdita di valore”

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(Adnkronos) – “La regolamentazione oggi, per quanto ci riguarda, ha portato ad avere un potenziale cambio del modello di business che significherebbe avere pubblicità meno profilata, meno personalizzata, che, al di là di rendere difficile il nostro mestiere come piattaforme, farebbe perdere valore alle aziende. Oggi, soprattutto quelle piccole e medie, vedono la possibilità di raggiungere il giusto consumatore, il giusto cliente, al giusto prezzo come un'opportunità anche per competere con le grandi aziende”. Lo ha detto il Country Director Italia di Meta, Luca Colombo, a margine della tavola rotonda organizzata da Ispi “Ai governance tra innovazione e regole: una sfida europea”, che si è tenuta a Milano. “Le nostre piattaforme sono note alla maggior parte delle persone per quello che è il servizio che viene offerto attraverso Facebook, Instagram e Whatsapp – ha specificato Colombo -. Le aziende riescono a raggiungere le giuste persone con i propri messaggi, ossia attraverso la pubblicità, un elemento centrale del mondo digitale per noi e molti altri attori”. Secondo il manager “ci sono studi che dimostrano che personalizzare la pubblicità permette alle aziende di raggiungere risultati concreti attraverso i loro investimenti. Solo in Italia, oggi la pubblicità attraverso le piattaforme di Meta genera circa 26 miliardi di euro di valore. Se la pubblicità non può essere più personalizzata, anche questo impatto andrà a calare”. “Stiamo lavorando con la Commissione Europea per trovare un percorso che continui a garantire valore, ma la frammentazione o la non chiarezza della direzione da prendere non aiuta nessuno. Noi, ad esempio, abbiamo già dovuto cambiare due volte nell’ultimo anno le nostre strategie per venire incontro alle nuove regole imposte dall’Europa. È il momento di fare un punto della situazione perché questa incertezza non aiuta noi ma neanche il resto del mercato”. “Guardando l'Europa e in particolare l'Italia, ci sono grandissime potenzialità che non vengono espresse. Sicuramente la regolamentazione non aiuta perché la frammentazione e la non chiarezza di certe decisioni non consente di avere un percorso ben definito. Se andiamo a vedere come anche alcuni prodotti vengono impattati da questo tipo di contesto vediamo che c'è molto da cambiare – ha sottolineato Colombo. Se vogliamo fare un esempio, la partnership con Essilor-Luxottica che vede la presenza in diversi mercati di occhiali intelligenti che permettono di avere un primo ponte verso il futuro della tecnologia. Questi stessi oggetti hardware che in America offrono delle esperienze grazie all'intelligenza artificiale, in Europa sono stati a lungo limitati, a causa della regolamentazione e della scarsa chiarezza che non ci ha permesso di attivare una serie di funzionalità che invece nel resto del mondo sono di particolare gradimento e attrazione da parte dei consumatori”. —[email protected] (Web Info)

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