Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Acque aromatizzate: fanno bene o male? Cosa sono davvero e i miti da sfatare-Prezzi degli ortaggi: perché al supermercato non scendono mai (anche quando crollano nei campi)-WaveSpring: la "molla negativa" che triplica l'energia dalle onde del mare-Flint Paper Battery: la batteria di carta che non prende fuoco e si può compostare-Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH): l'eccellenza agrifood di Verona diventa una piattaforma nazionale-Argireline, l'attivo "effetto botox" in creme e sieri: cos'è, come agisce, funziona davvero ed è sicuro?-Prezzi carburanti 24 giugno: Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2,2%-Slow Industry: i nuovi artigiani che producono in casa e vendono nel mondo (e perché è un modello economico, non un hobby)-Zanzare Debug: Google e le 32 milioni di zanzare (e perché è servito il permesso)-Cannabis e legalizzazione: cosa dice davvero lo studio su consumo e dipendenze?-Capsule hotel fuori dal Giappone: dove trovarli in Europa e in Italia-Data center galleggianti? Potremmo alimentare l'AI con l'energia delle onde dell'oceano-Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2%: perché benzina e gasolio non scendono come dovrebbero?-Sostanze chimiche nei vestiti? quali sono, i rischi reali e perché lavare i capi nuovi-L'Antartide è "cresciuta"? Cosa dice davvero lo studio (e perché non è la fine del riscaldamento)-Isola del Liri: il borgo del Lazio con la cascata in pieno centro-Il liquido che immagazzina energia come una batteria: l'invenzione della Northwestern University-Blue Leaf: l'ecoinvenzione italiana che cattura la CO2 dentro gli edifici-Prezzo del caffè 2026: perché la tazzina costa di più mentre le quotazioni scendono-La "pillola del microbioma" contro la depressione: cosa c'è di vero dietro la notizia virale

Cinema: ‘Genitori vs Influencer’ di Michela Andreozzi, dal 4 aprile su Sky (2)

Condividi questo articolo:

(Adnkronos/Cinematografo.it) – “Racconto un padre che vuole proteggere sua figlia dal diventare un influencer e finisce per farlo suo malgrado – dice la regista-. Mi ero sempre occupata del tema delle madri e mai dei padri. Qui descrivo quel passaggio meraviglioso e terribile che è l’adolescenza, nel quale si rompe il cordone ombelicale tra genitori e figli, e parlo dei social che ormai fanno parte ormai della nostra vita”.

Ma Volo, come il professore di filosofia che interpreta nel film, considera gli influencer “fuffa mischiata con il niente”? “L’influencer è un lavoro meraviglioso – risponde – Poi lo si può fare sui social o, come faccio io, in radio. E’ il messaggio che viene veicolato a fare la differenza. Si possono dare informazioni sui libri, su come nutrirsi e via dicendo”. Ginevra Francesconi definisce i social “un mezzo di comunicazione potentissimo”. Mentre Giulia De Lellis li paragona alla televisione: “Una storia su Instagram può avere tante visualizzazioni quanto lo share di un programma tv in prima serata”.

Hashtag, blastare, shitstorm, challenge e così via: sono tanti i termini social presenti nel film. “Ci siamo divertiti a intrecciare la realtà con il macro linguaggio di questi nuovi mezzi di comunicazione”, dice la regista, che poi precisa: “E’ stato naturale usare questa terminologia e ci siamo divertiti poi a spiegarla”. Altro termine molto in voga è haters ovvero quegli odiatori di professione, con le dita sempre pronte sulla testiera per digitare le peggiori malignità. Ne avete? “Certo. Talvolta i commenti negativi mi condizionavano la giornata, ma spesso vengono anche da profili fake”, risponde la Andreozzi. E Giulia De Lellis, che di haters nel web ne ha parecchi, racconta: “Io li evito da vent’anni. Cerco di nutrirmi di altri sentimenti e mi lascio confortare dalle persone che mi sostengono”.

I commenti sono chiusi.