Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Caldo estremo e salute mentale, cosa succede davvero alla mente umana?-Bottiglie di plastica in Europa: cosa cambia davvero dal 12 agosto 2026 (e cosa no)-Microalghe, il tesoro biologico del futuro: cosa sono e perché 260 esperti da 46 Paesi le studiano-Tsunami, il cane soccorritore del terremoto in Venezuela: dall'abbandono agli eroi delle macerie-Sapone di Marsiglia sulle piante: come usarlo davvero contro i parassiti (guida pratica)-Kefir e kimchi: cosa sono, cosa dice davvero la scienza e come prepararli in casa-Pannelli solari a pioggia: cosa c'è di vero nella scoperta di Siviglia?-Una rete killer da 200 kg alle Tremiti: cosa sono le reti fantasma e perché sono pericolose-Il Ministro Urso convoca le Compagnie: petrolio -24%, benzina -6%, e ora?-Quali ortaggi idratano la pelle? acqua, nutrienti e cosa dice la scienza-Bollette della luce in aumento del 4,6% dal 1° luglio 2026: chi riguarda, perché e cosa fare-Cosa c'è nel gelato che mangi oggi: ingredienti, additivi, aria (come scegliere quello buono)-Prezzi del vino 2026: perché in Italia scendono mentre i dazi pesano ancora sui produttori?-Liquid Nano Clay: come funziona l'argilla liquida che promette di far rifiorire il deserto-Bandiere Blu 2026: tutte le 257 località premiate e cosa garantisce davvero il riconoscimento-Pulire facciate degli edifici con un drone: come funziona, quanto costa e perché è più sostenibile-ISTAT e Euromonitor: 5,8 milioni rinunciano a curarsi mentre il wellness è in boom-Se il termometro diventa una pillola: il sensore ingeribile del MIT che misura la febbre dall'interno-Ecobonus auto elettrica: cosa sapere prima della scadenza del 30 giugno 2026-Foreste in Italia 2026: i boschi dove trovare il fresco (e come visitarli in totale sicurezza)

**Cinema: addio a Bertrand Tavernier, acclamato autore di film intimisti/Adnkronos** (2)

Condividi questo articolo:

(Adnkronos) – Tavernier debuttò dietro la macchina da presa con due episodi di film collettivi, “Una voglia matta di donna” (1963) e “L’amore e la chance” (1964), ma tornò poi all’attività critica. Nel 1974 realizzò il suo primo lungometraggio, “L’orologiaio di Saint-Paul”, che segnò l’inizio di un lungo e proficuo sodalizio con Philippe Noiret, ma anche della collaborazione con gli sceneggiatori Jean Aurenche e Pierre Bost. Ambientato nella città natale del regista, il film offre uno spaccato della provincia francese, sul cui sfondo viene disegnato con estrema partecipazione il dramma di un orologiaio che vede andare in frantumi la sua tranquilla quotidianità dopo l’arresto del figlio.

Successivamente Tavernier ha proposto riletture di varie epoche storiche: il primo Settecento (“Che la festa cominci” del 1975), la fine dell’Ottocento (“Il giudice e l’assassino” del 1976), il Senegal degli anni Trenta (“Colpo di spugna” del 1981), i primi decenni del Novecento (“Una domenica in campagna del 1984) in cui sono evidenti i richiami alla pittura di Monet e Renoir, il Medioevo (“Il quarto comandamento” del 1987), gli ultimi mesi della Prima guerra mondiale (“Capitan Conan” del 1996) e quelli successivi (“La vita e nient’altro” del 1989); e infine la Parigi del 1942 occupata dai tedeschi in “Laissez-passer” (2001).

Con il suo cinema Tavernier ha esplorato i sentimenti e i conflitti tra i personaggi, in storie racchiuse in uno spazio ben più circoscritto e quasi sempre domestico: “I miei vicini sono simpatici” del 1977, “La morte in diretta” del 1980, “Una settimana di vacanze” del 1980 e “Ricomincia da oggi” del 1999. Tra questi film emerge “Daddy nostalgie” (1990), uno dei film più intensi del regista, cupo, pudico ed emozionante nel ritrarre i sentimenti di una figlia che si riavvicina al padre dopo aver saputo che questi è malato.

I commenti sono chiusi.