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Cibus, Assobibe: con rincari e nuove tasse a rischio filiera bevande

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Parma, 4 mag.(Adnkronos) – “Nel 2021 i consumi delle bevande analcoliche sono tornati a crescere, seppur sotto i livelli pre-pandemia (-6% rispetto al 2019), ma l’impennata dei prezzi di energia e materie prime alimentari, la guerra in Ucraina e la delicata situazione geopolitica internazionale stanno mettendo a dura prova la tenuta del settore. In questo quadro, fare sistema diventa ancor più importante per reggere a quella che il presidente Bonomi ha definito una “tempesta perfetta”. A dirlo è Giangiacomo Pierini, presidente di Assobibe, durante l’Assemblea generale dell’associazione che si è tenuta a Cibus 2022.L

’incontro dal titolo “Affrontare uniti la tempesta perfetta. Le sfide della filiera italiana delle bevande analcoliche” ha visto il coinvolgimento delle Associazioni che rappresentano anelli importanti della filiera a monte e a valle della fase di imbottigliamento dei prodotti del settore per fare il punto sullo stato dell’arte.

L’incontro si è aperto con i saluti del Sottosegretario al Mipaaf Gian Marco Centinaio e ha visto la partecipazione di Confagricoltura, Unionplast-Federazione Gomma Plastica e Anfima-Associazione Nazionale dei Fabbricanti di Imballaggi Metallici e affini, Italgrob – Federazione Italiana Distributori HoReCa e Fipe – Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi.

“I dati presentati oggi da Nomisma fanno riflettere. Dopo la pandemia la ripresa è ora minacciata dal forte aumento dei costi di produzione – ha affermato il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali, Gian Marco Centinaio -. Quasi 8 famiglie su 10 sono orientate a cambiare le proprie abitudini di acquisto di fronte a una crescita dei prezzi. Abbiamo il compito, soprattutto in un momento come quello attuale, di non scoraggiare gli investimenti nel nostro paese. La sugar tax rischia di mettere in difficoltà non solo attori internazionali ma anche imprese italiane. Con Assobibe lo scorso anno abbiamo siglato un protocollo per promuovere le produzioni Made in Italy. Vogliamo affrontare uniti la tempesta con l’obiettivo di salvaguardare valore e posti di lavoro e tutelare il tessuto produttivo e agricolo da cui nascono prodotti unici come le cedrate, i chinotti e le aranciate”.

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