Centrosinistra: Maraio (Psi), ‘non è più tempo di rotture, apriamo al confronto’
Roma, 22 lug (Adnkronos) – “Bisogna lasciarsi alle spalle ciò che ha diviso i socialisti dentro e fuori il partito perché non c’è più tempo per le rotture che hanno lacerato rapporti e storie. Ma attenzione, serve farlo con generosità e lungimiranza, se abbiamo a cuore una comunità che, anche nei momenti peggiori della sua storia, è rimasta unita alle sue radici e ai suoi simboli e valori. Abbandonando la nostalgia e gli egoismi, dando forza al futuro. Si dice faccia più rumore un albero che cade che una foresta che cresce. E’ ora di far accadere esattamente il contrario”. Lo ha detto Enzo Maraio, segretario nazionale del Partito socialista italiano, intervenendo agli Stati generali del socialismo in corso di svolgimento a Roma.
“Gli Stati Generali – ha spiegato – sono al contempo partenza e approdo. Ci riuniamo oggi dopo una serie di iniziative tematiche tenute in giro per l’Italia negli scorsi mesi. Ora questo percorso si sposta a Roma, non per una fase finale del progetto ma per il suo inizio: prende l’avvio un’ulteriore fase di elaborazione di quanto prodotto, anche a livello locale e da questo partirà un confronto anche con le altre forze politiche del centrosinistra, l’alveo naturale della nostra collocazione politica”.
“Gli Stati generali del socialismo, insomma, come tappa fondamentale per il rilancio dell’attività politica socialista, affiancandole una rinnovata considerazione nazionale e internazionale del Partito Socialista Italiano. Ecco perché riveste particolare importanza la presenza oggi al Monk di interlocutori politici di rilievo, italiani ed europei”, ha detto ancora.
(Adnkronos) – A proposito di alleanze, Maraio si è concentrato sulle prossime elezioni, europea ma anche il rinnovo dei consigli comunali in circa la metà dei municipi italiani, di una serie di importanti Regioni e le province, “se passerà la riforma”.
“Lo dico chiaro – ha precisato -, non è tempo di discutere di alleanze, errore che abbiamo commesso sempre, nel recente passato, logorando i gruppi dirigenti sulle scelte da fare. È il tempo di parlare meno degli altri e più di noi stessi, di quello che siamo, che vogliamo rappresentare e quello che vogliamo fare. Abbiamo un anno per lavorare su di noi e sulle nostre proposte, per evitare che il progetto di un’Europa che è stata immaginata dai padri costituenti come unita e democratica, possa trasformarsi in un futuro di divisioni, intolleranza, di egoismi e sovranismo diffuso. Non possiamo permetterlo”, ha concluso Maraio.
