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Caso Becciu, il 5% ‘donato’ e i “rischi’: l’accordo Angel’s-Caritas per birra Pollicina

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Città del Vaticano, 27 set. (Adnkronos) – Un accordo di partnership per apporre il marchio ‘Caritas Roma’ sulla ‘Birra Pollicina’, una birra artigianale prodotta dal pane raffermo e commercializzata dalla società di cui è amministratore Mario Becciu, il fratello dell’ormai ex cardinale Angelo Becciu, in cambio della “donazione” alla Fondazione del 5% del fatturato di vendita. E’ questo uno dei casi contestati dal Papa all’ex numero due della Segreteria di Stato vaticana e che ha portato alla sua rinuncia ai diritti del cardinalato.

Tra le ipotesi degli inquirenti sia vaticani che ‘italiani’ alla cui attenzione è finito il documento c’è quella, comunque ancora tutta da verificare, che l’operazione possa essere stata favorita da mons. Angelo Becciu e che, anche in considerazione della disciplina di settore prevista in Italia, possa aver generato guadagni indiretti alla Angel’s, cosa che è stata appunto contestata da Francesco al suo ex uomo di fiducia nell’udienza choc del 24 settembre. Ma anche altri punti dell’accordo firmato il 18 novembre 2019 da mons. Giampiero Palmieri, come legale rappresentante pro tempore della Fondazione Caritas Roma Onlus, e da Mario Becciu, in quanto amministratore unico e azionista al 95% della società, sono stati sottoposti all’attenzione del pontefice.

Il protocollo, che l’Adnkronos ha potuto visionare, prevede infatti, come detto, la concessione del marchio in cambio della “donazione” del 5% del fatturato di vendita da parte della società di Mario Becciu. Tuttavia il concetto di ‘donazione’, intesa come erogazione liberale che, come tale, consentirebbe alla società detrazioni e deduzioni fiscali, è in contrasto, secondo la contestazione del pontefice, con l’articolo 7 dell’accordo che prevede, tra le cause di risoluzione del contratto “il mancato versamento da parte della Angel’s Srl dei contributi previsti all’art. 4”.

In particolare l’articolo 4 dell’accordo, tra l’altro recita: “La Angel’s Srl si impegna a donare alla Fondazione ‘Caritas Roma’ Onlus un importo non inferiore al 5% del fatturato di vendita verificabile con cadenza trimestrale attraverso il sistema contabile della Angel’s Srl”. E ancora: “Il versamento di suddetti importi avverrà trimestralmente entro il giorno 10 del mese successivo al trimestre di riferimento a mezzo bonifico bancario intestato alla Fondazione e sarà accompagnato da un report dettagliato composto dai tabulati estratti dal sistema contabile della Angel’s S.r.l. da cui sarà possibile verificare la corretta determinazione dell’importo”.

Sotto la lente c’è anche l’ipotesi – sempre da dimostrare – che la Caritas Roma, percependo somme dalla Angel’s, possa aver realizzato condotte antigiuridiche in materia fiscale.

Quanto ai termini generali dell’intesa, nelle premesse si spiega che è intenzione della Fondazione “Caritas Roma” Onlus “concedere ad imprese operanti nel settore alimentare e non l’utilizzo della propria denominazione al fine di raccogliere fondi per il finanziamento delle iniziative di carità e solidarietà da essa promosse”, mentre la Angel’s Srl, “con la produzione dal pane raffermo della sua prima birra artigianale, denominata ‘Pollicina’, intende realizzare una partnership con la Fondazione Caritas Roma che preveda la donazione di parte degli utili conseguiti dalla vendita di tale birra nelle modalità stabilite”.

La Angel’s Srl si definisce una “new company che si occupa di produzione e commercializzazione di birre artigianali” e che “intende perseguire i seguenti valori aziendali: realizzare un prodotto di qualità “made in Italy” nel settore agroalimentare; ispirarsi alla green economy tramite la realizzazione dell’intera filiera della birra (produzione di orzo, luppolo, birra) e attraverso prodotti di economia circolare (birra dal pane raffermo avanzato dalla grande distribuzione) e di risparmio energetico; allestire un prodotto che preveda la donazione ad enti caritativi di parte degli unii conseguiti dalla vendita; attivare percorsi di inclusione sociale di soggetti svantaggiati, come i giovani dello spettro autistico, sia tramite corsi professionali legati ai mestieri agricoli, artigianali e commerciali del mondo birra sia attraverso percorsi occupazionali protetti nelle diverse attività della Angel’s srl; favorire progetti di socializzazione positiva tra giovani e di educazione al bere consapevole”.

Con l’intesa la società di Becciu si impegna ad inserire, in ogni singola unità di prodotto, la dicitura: “Acquistando questa birra solidale fai una clonazione alla Caritas Roma”.

Interpellato dai cronisti sulla vicenda della birra ‘Pollicina’ nella conferenza stampa convocata venerdì per spiegare le sue ragioni, Becciu ha smentito qualunque interessamento a favore della società del fratello: “Ma io cosa c’entro? Sì, certo, me l’ha fatta assaggiare, gli ho detto che era buona, ma non ho fatto propaganda per la sua birra: questa è una boutade offensiva”.

“E’ lui che ha i contatti con la Caritas – ha aggiunto, come riporta Famiglia Cristiana -, se ne ha parlato è stato lui stesso, ma io con la Caritas di Roma non ho nessun contatto. Solo perché è fratello di un cardinale non può farlo? Non gli ho dato un soldo né mio né tantomeno dell’istituzione”, ha assicurato.

Stessa posizione espressa dal fratello Mario, che all’Adnkronos ieri aveva detto: “E’ una cosa non vera, tutte falsità. Ci mancava solo che il cardinale vendesse la birra e poi stiamo a posto…”.

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