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Carabiniere eroe: “Così abbiamo salvato con la catena umana la signora travolta dalla corrente”

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Palermo, 29 ott. (Adnkronos) – “La signora, visibilmente sotto choc, era aggrappata al guardrail mentre l’acqua la stava trascinando via, ma ormai le forze la stavano abbandonando. E la corrente rischiava di travolgerla. Siamo intervenuti in tempo e siamo riusciti a salvarla. Abbiamo solo fatto il nostro dovere”. Il carabiniere scelto Maurizio Anicito, 33 anni, di Catania, non lo dice, forse per pudore, ma anche lui ha rischiato di essere travolto dalla furia dell’acqua mentre tentava di salvare una donna, con i suoi tre colleghi militari. Una signora di 40 anni rimasta intrappolata nell’acqua nell’alluvione che ha colpito il capoluogo etneo. E che è stata salvata solo grazie all’aiuto di quattro carabinieri che hanno fatto una catena umana. Il terminale della catena umana era proprio Maurizio Anicito. Che l’ha rassicurata, l’ha incoraggiata e l’ha portata al sicuro, grazie all’aiuto dei tre colleghi. “E ad un albero che ci ha permesso di tenerci aggrappati”, racconta il carabiniere.

Ma cosa è accaduto in quel pomeriggio drammatico in cui Catania è finita sommersa dall’acqua che ha travolto tutto e provocato anche due morti? “Stavamo svolgendo servizio di regolare pattuglia per le vie di Catania, quando, alle 17.05, su segnalazione di alcuni cittadini, siamo stati messi a conoscenza che alcune persone erano rimaste intrappolate nella corrente d’acqua a Passo del Fico, inondato dall’alluvione – racconta Anicito in una intervista all’Adnkronos – Una donna era stata vista nuotare in balia delle correnti. Subito abbiamo dato l’allarme alla centrale operativa per allertare sia i Vigili del fuoco che il personale del 118. Non appena giunti sul posto abbiamo notato la signora sulla Provinciale 55, chiamata Passo del Fico, completamente inondata di acqua, aggrappata al guardrail in prenda di crisi di panico e in stato di evidente choc. Quando ci ha visti, ha iniziato a sbracciarsi, era esausta. La sua era una richiesta disperata di aiuto, era allo stremo”.

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