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Calcio: Mancini, ‘non conta per il primo posto ma contro l’Olanda vogliamo vincere’

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Enschede, 17 giu. – (Adnkronos) – Non conta per il primo posto, ma l’Italia vuole comunque chiudere la stagione con una vittoria. A Enschede (ore 15), gli Azzurri affrontano i Paesi Bassi padroni di casa nella finale per il terzo posto della Nations League: obiettivo podio, come nell’ultima edizione, quella giocata tra Milano e Torino nell’ottobre del 2021. “Dopo la Spagna ero dispiaciuto per la partita, pensavo potessimo vincere e ci tenevo molto. Ma lo scoramento non esiste, c’è solo il dispiacere per la sconfitta – spiega il Ct Roberto Mancini nella conferenza stampa della vigilia -. Quella contro i Paesi Bassi è una partita internazionale, va giocata bene e bisogna cercare di vincerla”.

Per farlo, Mancini ha annunciato dei cambi rispetto alla gara persa giovedì contro la Spagna. “Ci sarà spazio per Retegui, anche perché era previsto che con Immobile giocassero una partita per uno – spiega Mancini -. I giocatori sono stanchi, non possono essere al 100%. In questi giorni abbiamo cercato di farli recuperare”. Cambi, quelli di Mancini, che fanno parte di un’opera di rinnovamento già iniziata negli ultimi mesi. “Se ci siamo qualificati per queste finali, con giocatori che qualcuno neanche conosceva, vuol dire che il progetto è già partito. Ma in questa fase di fine stagione c’è stato anche il Mondiale Under 20 e ci sono gli Europei Under 21, e qualche giocatore ho dovuto lasciarlo (Scalvini e Tonali in Under 21, ndr). In più non abbiamo a disposizione Bastoni, che si è ammalato il giorno prima della partenza. Bonucci? Ha fatto un errore ma è stato sempre un giocatore importante, poi è chiaro che quando avanza l’età tutto finisce, vale per ogni calciatore”.

Accanto a Mancini, in conferenza stampa, Giacomo Raspadori. “Tocca a noi giovani in campo dare risposte e dimostrare che questo ciclo può avere un seguito – spiega l’attaccante del Napoli -. Dobbiamo fare del nostro meglio nei rispettivi club e poi fare le stesse cose in Nazionale. Dopo la felicità dell’Europeo e la mancata qualificazione al Mondiale abbiamo maturato tanta esperienza”. Raspadori, che ammette come “l’Azzurro sia un sogno per ogni ragazzino che comincia a giocare a calcio”, si esprime anche sulla sua posizione preferita in campo: “Per natura mi sento più adatto da centrale, ma anche partendo da altre zone si può arrivare a essere determinante”.