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Auto: Kallenius e Tavares d’accordo, 2024 troppo presto per nuove regole post Brexit

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Roma, 30 mag. – (Adnkronos) – Gennaio 2024 è “troppo presto” per introdurre i regimi tariffari stabiliti dall’accordo commerciale post-Brexit. Lo ha affermato il ceo di Mercedes Benz Ola Källenius, evidenziando come la catena di fornitura automobilistica in Europa non sia ancora abbastanza autosufficiente per soddisfare un irrigidimento dei requisiti di approvvigionamento. In base a queste nuove regole, ad esempio, le auto elettriche esportate tra il Regno Unito e l’UE dovranno avere il 45% delle loro parti provenienti dalle due regioni per evitare dazi pari al 10% del valore. “Dal momento che la capacità produttiva dell’industria europea delle batterie non è ancora sufficiente, imporre regole di origine rigorose rappresenta un impegno notevole per la competitività del nostro settore” ha affermato il manager di origine svedese, citato dal Financial Times.

Le parole di Källenius – pronunciate in occasione dell’inaugurazione dello stabilimento ACC per la produzione di celle per auto elettriche nel nord della Francia – si aggiungono alle richieste arrivate da altre case automobilistiche europee che premono per un rinvio: tra i fautori, l’ad di Stellantis Carlos Tavares (anche lui presente all’evento nel nord della Francia) che oggi ha chiesto di posticipare gradualmente al 2027 la data di introduzione delle misure, definendo l’attuale tabella di marcia una situazione ‘lose lose’ sia per l’UE che per il Regno Unito . “Abbiamo bisogno di più tempo per questa transizione e quindi, insieme ai nostri partner britannici, apprezzeremmo su questo punto un sostegno da parte della politica”, ha aggiunto Källenius.

Quanto a Tavares, il manager ha spiegato come le nuove regole tariffarie potrebbero infliggere un nuovo colpo all’industria automobilistica britannica, già in difficoltà, nel momento in cui Stellantis, che controlla l’inglese Vauxhall, valuta se chiudere la fabbrica britannica di Ellesmere Port. Lo slittamento al 2027 “è un aggiustamento tecnico che non dovrebbe creare troppi problemi”, ha detto l’ad di Stellantis, osservando come in caso contrario sia Londra che l’Europa “perderebbero entrambe”. Quindi, ha concluso, “sarebbe nel loro interesse cambiare questa scadenza”.