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Arianna Fontana: “Da Torino a Milano Cortina, Olimpiadi in casa un privilegio”

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(Adnkronos) – Ci sono due primati e occhi sorridenti a racchiudere vent’anni di successi. A Torino 2006, Arianna Fontana diventò la più giovane medagliata azzurra alle Olimpiadi invernali. Oggi, guarda a Milano Cortina 2026 come l’atleta italiana con più medaglie messe al collo nella rassegna a cinque cerchi. “Nel 2006 avevo quindici anni, ero una bambina e non avevo la più pallida idea di cosa stesse succedendo” ha spiegato la fuoriclasse dello short track all’Adnkronos. “Ora sono maturata e ho altri obiettivi, ma penso all'anno prossimo con il solito fuoco e la solita grinta. Giocare in casa è un privilegio”.  
Due Olimpiadi in casa a incorniciare una carriera. Qual è la fotografia più bella di Torino 2006?  “Fu un’esperienza surreale, un po’ come nei film. Sala giochi a sinistra, salone di bellezza a destra, mensa con qualsiasi cibo da provare in mezzo, mille negozi per fare shopping. A quell'età non capita a tutti un evento così grosso, il contesto fu difficile da metabolizzare. Vinsi un bronzo nella staffetta, ma solo dopo realizzai la portata dell’impresa”.  
Oggi è invece l’atleta italiana con più medaglie, undici, nella storia delle Olimpiadi invernali. Dopo Milano Cortina sarà contenta se…  "L’obiettivo è arrivarci facendo il massimo. Se saprò di aver fatto tutto il possibile, senza dubbi, sarò serena. Non dovessero arrivare medaglie, vorrà dire che le altre saranno state più brave e avranno lavorato meglio”.  
A cosa penserà in pista?  “Ragionerò una gara alla volta, come faccio da sempre. Poi, in finale ci si giocherà il tutto per tutto. Posso dire che non vedo l'ora di sentire il tifo del pubblico di casa. È un fattore che mi manca, anche perché da tanti anni non gareggiamo in Italia. Sono sicura che darà la carica e la spinta giusta. Percepisco già un’atmosfera elettrica”. 
A Milano Cortina, la sfida per lei andrà oltre lo short track. Come procede il lavoro in pista lunga?  “Sono contenta di come stanno andando le cose e di come mi sto adattando. Sarà impegnativo, certo, ma quest’anno può essere fondamentale per capire cosa funziona e cosa no".  
La forza di volontà non le manca…
  "Vedo tutto molto positivo. Anche se nell’ultimo periodo mi sono concentrata su un’altra specialità, nello short track sono ancora tra le migliori e ho voglia di giocarmela”. Il mondo azzurro non aspetta altro. (di Michele Antonelli) —milano-cortina-2026/[email protected] (Web Info)

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