25 aprile: Violante, ‘è azzardato il paragone con l’emergenza coronavirus’
Roma, 22 apr. (Adnkronos) – “Il 25 aprile ha un valore generale, nazionale. Siamo liberi perché ci fu il 25 aprile, altrimenti, ammesso che fossimo ancora vivi, saremmo in un campo di sterminio”. E’ netta la posizione di Luciano Violante in merito al significato della Festa della Liberazione. E a sostegno della sua tesi cita anche un aneddoto: “eletto in Parlamento -racconta all’Adnkronos- Vittorio Foa incontrò un senatore che era stato gerarca fascista e che gli disse: ci siamo combattuti e ora siamo insieme nello stesso posto. Se siamo insieme nello stesso posto, rispose Foa, è perchè abbiamo vinto noi, altrimenti io sarei in galera”.
Un episodio che permette a Violante di tornare anche sul discorso che pronunciò in occasione del suo insediamento alla presidenza della Camera, quando parlò delle ragioni che avevano spinto dei giovani a schierarsi con la Repubblica di Salò: “nessuna parificazione tra chi si schierò dalla parte della tirannide e chi dalla parte della libertà, ragionare sui motivi che portarono alcuni dalla parte della tirannide, non significa negare che si schierarono dalla parte sbagliata”.
Infine Violante taglia corto sull’ipotesi di paragonare le giornate che precedettero e seguirono il 25 aprile con quelle che stiamo vivendo in questi settimane per l’emergenza coronavirus: “mi pare un paragone azzardato, sono vicende assai diverse”.

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