2030 La tempesta perfetta. Quali risposte alla sfida del Pianeta nel libro di Comin e Speroni

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2030 La tempesta perfetta, un libro di Comin e Speroni sul futuro del nostro Pianeta: quale modello di sviluppo adotteremo? Quale sarà la risposta alla sfida energetica? 

Energia, fonti rinnovabili, petrolio, gas, carbone, acqua, alimentazione, risorse, sostenibilità: quale è il futuro che attende l’umanità nei prossimi decenni? A questa domanda, tutt’altro che semplice, cerca di dare una risposta un libro, fresco di stampa, scritto a quattro mani da Gianluca Comin e Donato Speroni, 2030 La tempesta perfetta – Come sopravvivere alla Grande Crisi (Rizzoli).

Il libro prende le mosse dal dato demografico che deve far pensare tutti. Infatti se da poco sul nostro amato Pianeta siamo diventati più di 7 miliardi di esseri umani, nel 2030 secondo le previsioni saremo più di 8 miliardi. Una situazione inedita per la Terra che non dispone di risorse infinite e che non può permettersi sprechi ulteriori e sbilanciamenti di ricchezze.

Da qui gli autori analizzano quello che a tutti appare come un problema. La tempesta perfetta, infatti, secondo un documento del Governo inglese, che ispira il volume di Comin e Speroni, si rivelerà in tutta la sua forza con la combinazione di più elementi. La combinazione però contestuale delle tecnologie Grin – ovvero di genetica, robotica, informatica e nanotech – può dare una mano al nostro pianeta, con tutti i limiti che anche ne discendono.

La sfida è davvero affascinante, e non solo misteriosa e piena di ostacoli per l’uomo e per il Pianeta. Lo dimostra ampiamente la situazione economico finanziaria che la governance mondiale sta affrontando con difficoltà. 2030 La tempesta perfetta è anche un modo per dare risposte per esempio ad una delle sfide del futuro che è quella energetica. Nel futuro avranno sempre più peso le energie rinnovabili, ma non ci sarà un cambiamento repentino, a detta degli autori. Proprio per questo è da mettere nel conto un aumento delle temperature nei prossimi decenni a causa del non abbandono delle fonti tradizionali di approvvigionamento. 

Ci sarà più spazio per impianti di fonti rinnovabile più ‘a misura d’uomo’, come anche per l’eolico offshore, ma la cifra del futuro energetico per Comin e Speroni sarà l’auto elettrica. Una mobilità sostenibile costruita su un modello dove la scelta del petrolio sarà sempre più secondaria e le nostre città potranno dimostrare la loro vocazione di ‘città intelligenti’.

La vera sfida, nel frattempo, è come arrivare al futuro senza che il presente ci schiacci?

 

Giamluca Comin e Donato Speroni, 2030 – La tempesta perfetta, Rizzoli

(michele guerriero) 

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