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Stop all’Operazione Cieli Bui. Il No arriva dalla Commissione Ambiente

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L’operazione Cieli Bui e’ stata bocciata dalla Commissione Ambiente, che ha detto no allo spegnimento delle luci, ma si’ alla ricerca delle nuove tecnologie di risparmio energetico

Bocciata l’operazione ‘Cieli Bui’ prevista nella Legge di stabilità. A dare lo stop alla norma sull’abbassamento dell’illuminazione pubblica al fine di risparmiare durante le ore notturne è stata la commissione Ambiente, che ha votato per la soppressione dei commi in questione. Rimane il comma che prevede di puntare alle tecnologie di risparmio energetico. La legge di stabilità prevede che entro 120 giorni dall’approvazione da parte del Parlamento, il Presidente del Consiglio emani un decreto per ridurre i costi dell’illuminazione pubblica. Questo decreto dovrà indicare quattro elementi: a) spegnimento dell’illuminazione ovvero suo affievolimento, anche automatico, attraverso appositi dispositivi, durante tutte o parte delle ore notturne; b) l’ individuazione della strade o delle aree in cui adottare lo spegnimento o l’affievolimento della luce; c) l’individuazione delle strade e delle aree dove invece non sono applicate le misure; d) l’indicazione ‘delle modalità di ammodernamento degli impianti o dispositivi di illuminazione’ in modo da raggiungere ‘con sostituzioni tecnologiche’ gli ‘obiettivi di maggiore efficienza energetica’.

La commissione Ambiente ha bocciato i primi tre punti dell’operazione Cieli Bui, facendo rimane in vigore solo la quarta indicazione, cioè quella di individuare le tecnologie da adottare per raggiungere gli obiettivi di efficienza energetica. La commissione Ambiente ha inoltre chiesto di rendere ‘permanente’ le detrazioni del 55% per le spese di efficienza energetica, da estendere al consolidamento antisismico degli edifici, e di ripristinare le risorse per la bonifica dei siti inquinati e per la prevenzione del dissesto idrogeologico, utilizzate per coprire il decreto su Taranto.

(gc-Ansa)

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