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L’energia pulita arriva dalle onde e si trasporta sulla terra ferma con la nave

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In futuro, l’energia pulita ricavata dal moto ondoso del mare, potrebbe essere trasportata da navi trasformate in vere e proprie centrali elettriche galleggianti

In futuro, l’energia pulita ricavata dal moto ondoso del mare, potrebbe essere trasportata da speciali imbarcazioni, in grado di trasformarsi in vere e proprie centrali elettriche galleggianti. Ne sono convinti alcuni ricercatori statunitensi del ‘Fraunhofer Center for Manufacturing Innovation’ (Boston), che hanno proposto un’idea interessante per sfruttare l’energia pulita delle onde, senza la necessità di installare dei chilometrici cavi sottomarini per portare l’elettricità prodotta sulla terra ferma.

Per ricavare energia pulita dalle onde infatti, i tradizionali dispositivi (come ad es. la ‘colonna d’acqua oscillante’), utilizzano delle turbine ed un generatore posizionati staticamente in un determinato punto dell’oceano, in modo da accumulare la corrente necessaria e trasferirla nella rete elettrica, attraverso degli appositi cavi sottomarini. Il problema però, è che questo sistema richiede dei costi di gestione e manutenzione molto alti: i cavi, in realtà, sono spesso sono soggetti a delle dispersioni di energia, dovute, in particolare, a problemi di natura meccanica (pressione dell’acqua, corrosione del materiale  isolante etc..).

Per produrre energia pulita dalle onde in modo efficiente, il team di Boston ha quindi proposto di rimpiazzare gli attuali dispositivi marini, con delle navi speciali, in grado di sfruttare e conservare l’elettricità ricavata dalle correnti dei ‘moti oceanici’, in apposite batterie installate a bordo.

Per produrre energia pulita dalle onde, gli scienziati hanno immaginato, in particolare, di realizzare delle navi lunghe circa 50 metri, con delle speciali boe ‘ancorate’, attraverso braccia meccaniche, lungo le due parti laterali dello scafo. Una soluzione questa, che permetterebbe di utilizzare le boe come un vero e proprio sistema di accumulo energetico ‘mobile’: durante la navigazione infatti, i galleggianti verrebbero spostati su e giù dalle onde, azionando così lo spostamento meccanico delle ‘braccia’, che a loro volta innescherebbero un generatore elettrico da 1 MW.

Le nuove navi, proprio come delle ‘centrali galleggianti’, dovrebbero inoltre avere, secondo i ricercatori, delle batterie con una capacità di accumulo elettrico di circa 20 MW, in modo da facilitare e rendere conveniente il trasporto dell’energia sulla terra ferma. Nonostante si tratti di soluzione legata ancora ad una fase ‘concept’ di progettazione, gli esperti assicurano che, quando partiranno i primi test sperimentali, le ‘navi elettriche’ del futuro, potranno produrre energia pulita dalle onde ad un costo di 0,15 dollari per kWh. Un prezzo decisamente basso, anche considerando gli attuali costi degli impianti eolici offshore.

(Matteo Ludovisi)

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