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Foreste: dagli alberi arriva 1,6% dei consumi energetici nazionali

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Dalle foreste si possono ottenere 3 milioni di tonnellate di petrolio equivalenti all’anno, pari a circa l’1,6% dei consumi energetici nazionali

 

Dalle foreste nazionali, senza “ferirle” e continuando a “proteggere la biodiversità” (cioé utilizzando materiale proveniente dal taglio di legna dei boschi cedui, dalla raccolta dei residui della cura e dei tagli delle fustaie, dal taglio di legna e dai filari), si possono ottenere 3 milioni di tonnellate di petrolio equivalenti (Tep) all’anno, pari a circa l’1,6% dei consumi energetici nazionali.

Questa la stima, di quanta ‘energia‘ c’è nelle nostre foreste, contenuta in uno studio dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) nell’ambito del progetto Europeo ‘Proforbiomed’ che ha l’obiettivo di promuovere l’uso della biomassa come fonte rinnovabile attraverso una filiera ecologica.

I risultati del progetto – presentati oggi – dedicano uno spazio ad hoc alle foreste del Lazio, che possono ‘produrre quasi 220 mila Tep, l’1,8% del consumo regionale di energia’.

L’Ispra stima poi che ‘nel Lazio siano stati realizzati appena 80 ettari di piantagioni forestali con tagli periodici a turno breve (pochi anni), per produrre legna per energia’. Quando invece il potenziale disponibile potrebbe essere di ‘circa 640 mila ettari’ da utilizzare per queste piantagioni. Con la realizzazione di ‘10 mila ettari di nuove colture forestali a ciclo breve si potrebbero produrre 85 mila tonnellate di legna’ ed alimentare 4 centrali da 1 Megawatt.

A livello nazionale la superficie forestale italiana continua ad aumentare e ha superato i 10,5 milioni di ettari, arrivando a coprire il 34,7% della superficie del Paese. Nuove aree servono per ‘frenare l’erosione, contenere l’inquinamento, risanare il suolo e stimolare l’economia’. L’Italia è ‘il Paese Ue con il minor rapporto tra legna prelevata e legna prodotta’.

 

(Ansa)

consumi energetici, energia, foreste

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