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Crisi economica. Caro Tremonti, puntiamo sulla green economy

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Consiglio-proposta, non richiesta, di Ecoseven.net al ministro dell’Economia Giulio Tremonti: la crisi impone scelte dolorose, ma non dimentichiamo lo sviluppo e puntiamo quindi sulla green economy, come stanno facendo la Germania e il Giappone. Risanamento e sviluppo allo stesso tempo

Come rimanere inerti di fronte a quello che sta accadendo nelle Borse mondiali e nell’economia planetaria di questi tempi? Ognuno deve fare il suo dovere nel suo piccolo e nel suo settore di riferimento. Per questo ci sentiamo di dare un consiglio, non richiesto, e di formulare una proposta al Ministro dell’Economia italiano, Giulio Tremonti, che questa mattina ha illustrato lo stato dell’arte alle Commissioni parlamentari e ha raccontato un ulteriore capitolo di quello che ha definito il "romanzo della crisi".

I temi sono tanti, le proposte politiche per sanare il bilancio così come ci ha chiesto l’Europa, la Bce e ci chiedono gli eventi finanziari delle ultime ore devono essere il più possibile finalizzate a tagliare gli sprechi, tagliare i costi della politica che sempre più deve svestire i panni della "casta", ma soprattutto il lavoro deve essere finalizzato a come far ripartire l’Italia e lo sviluppo del nostro paese.

E’ bene, se una proposta possiamo avanzare ci sentiamo di farlo nel nostro settore, quello dell’economia verde, la green economy, che in questi anni ha rappresentato in Italia uno dei pochi settori con il segno positivo e che allo stesso tempo ha dovuto sottostare a scelte di governo non sempre volte a tutelarne e accrescerne lo sviluppo.

Caro ministro Tremonti, anche lei sa che tenere solo i conti in ordine non basta, bisogna far ripartire l’economia, l’occupazione e i consumi. Ripartiamo anche dalla green economy. Anche in questo caso possiamo guardare alle esperienze dei nostri colleghi tedeschi che stanno puntando su questo settore dopo la chiusura al nucleare (come sta facendo anche il Giappone dopo l’incidente di Fukushima).

La Germania ad oggi sta investendo più di 11 miliardi di euro nel settore delle rinnovabili, l’Italia sta arrivando in questi giorni ad investire 4 miliardi e mezzo. Sostenga, egregio ministro, questo settore: puntiamo sul fotovoltaico, sull’eolico, ma anche su tecnologie industriali che sviluppino nel nostro paese l’auto ecologica, così come sta facendo Angela Merkel nel suo paese. Il risanamento senzo lo sviluppo ci porterà a fare come Sisifo, cioè a portare il masso (del debito pubblico) dalla base alla cima della montagna in un eterno movimento senza senso e senza fine. (michele guerriero)

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