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Il primo parco fotovoltaico italiano galleggiante

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Si trova in Piemonte in provincia di Torino

Tantissime ormai le notizie e gli articoli dedicati al mondo delle energie rinnovabili e del tema fotovoltaico.

E questo è un bene!

Come abbiamo visto in diverse occasioni, la tecnologia fa sempre dei passi da gigante, e anche nel mondo dell’energia non è da meno.

In Piemonte è nato il primo parco galleggiante di pannelli fotovoltaici.

Prima di questo centro erano stati sperimentati dei modelli in Sicilia, a Catania. Ma perché non restare sulle tradizionali installazioni e puntare su delle soluzioni galleggianti?

Si tratta di impianti rinnovabili offshore, ovvero lontani dalla terra ferma, in Italia ormai se ne parla da tempo. In genere, però, si è trattato sempre di impianti eolici. In passato diversi Paesi del mondo hanno quasi fatto a gare per realizzare l’impianto solare galleggiante più grande del Pianeta, esempi del genere si trovano in Portogallo, California, in Cina, in India, in Giappone, in Inghilterra e in Francia.

Il progetto piemontese, nel bacino della Cava Germaire, tra Carmagnola e Carignano (TO), nasce da due ingegneri del Politecnico di Torino che per celebrare i dieci anni dalla fondazione della loro società hanno proposto questa soluzione green per la transizione ecologica.

Il primo motivo per il quale puntare al “galleggiante” è quello di smettere d’ora in poi di utilizzare dei terreni per dei pannelli, per destinarli invece a uso agricolo, porterebbe a una mitigazione degli impatti ambientali. Infatti, devi sapere che questi pannelli sono composti molto spesso da metalli pesanti, difficili da smaltire e molto contaminanti per i terreni.

Inoltre, questo tipo di impianto potrebbe avere impatti benefici anche sulla salute dei laghi.

I laghi sono molto importante per la tutela della biodiversità terrestre, infatti pur rappresentando solo l’1% della superficie terrestre contengono il 6% della biodiversità.

Un altro passo verso il futuro e verso la tutela del nostro pianeta!

D.T.

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