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I robot volanti sono il futuro dell’energia solare

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Un nuovo rapporto rileva il potenziale valore dei droni nell’andare a caccia di dati per ottimizzare i sistemi fotovoltaici

È sempre molto difficile immaginare la gestione e il controllo dei parchi solari con decine di migliaia di pannelli fotovoltaici su migliaia di acri di terra: sapere di eventuali malfunzionamenti, controllare che tutte le inclinazioni siano giuste o evitare che la crescita di qualche arbusto getti ombra sui pannelli non è un lavoro da poco. 

Di solito questo compito è affidato a uomini su elicotteri o camion che vengono inviati in loco a fare i dovuti controlli, ma si sta facendo spazio l’idea di sfruttare i droni: veicoli aerei senza equipaggio spediti a raccogliere dati su tutto l’impianto, con un costo di gran lunga minore (i droni sono relativamente a buon mercato) e un approccio completamente nuovo, basato su dati di manutenzione preventiva e operazioni avanzate nelle fattorie solari. 

Sono queste le caratteristiche vincenti che hanno spinto aziende come First Solar e SolarCity a iniziare a testare i droni, nel corso degli ultimi anni, secondo quanto racconta un rapporto dell’Electric Power Research Institute (EPRI); ma per diventare uno strumento su scala commerciale, i droni dovranno fare i conti con i regolamenti federali e statali –   per sapere dove, quando e quanto in alto possono volare questi robot intorno ai terreni pubblici e privati – e anche con una restrizione che gli impedisce di volare fuori dalla vista dei loro operatori.

La relazione EPRI si basa sulle interviste fatte con i proprietari dei sistemi fotovoltaici, con i fornitori dei servizi di manutenzione, e i fornitori degli Unmanned Aircraft Systems (UAS: termine federale per indicare i sistemi integrati di aereo senza pilota, che includono le stazioni radio base, i sistemi di comunicazione e le altre attrezzature di supporto).

Tra quello che gli UAS possono fornire ci sono: imaging visiva (di moduli, cavi e altri componenti dell’impianto), termografia ad infrarossi e monitoraggio della vegetazione, dello sporco, delle ombre – il tutto a un costo molto basso rispetto alle alternative, eliminando i controlli periodici completi e fornendo dati di ogni tipo in una sola volta.

Ci sono dei limiti da affrontare e un intero percorso burocratico da intraprendere, ma la sperimentazione e l’osservazione per l’uso dei droni come sistema di controllo dei parchi solari fotovoltaici continua.

 

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