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Bologna: rimuovi l’amianto e installi il fotovoltaico, con lo sconto

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Bonificare i tetti delle proprie case e installare un impianto fotovoltaico, a poco prezzo. Al via un progetto per rendere Bologna più green

Rimuovere l’amianto dai tetti di Bologna e, allo stesso tempo, realizzare impianti fotovoltaici nonché migliorare l’isolamento termico degli edifici. E’ l’obiettivo di un progetto promosso da Unindustria e Cna, che lo hanno proposto al Comune nell’ambito del protocollo d’intesa firmato lo scorso ottobre per l’attuazione del Piano per l’energia sostenibile (Paes). Oltre al beneficio economico derivante dal risparmio energetico e dall’energia autoprodotta, i privati che vorranno approfittare del ‘pacchetto’ potranno contare anche sul fatto che le aziende aderenti al progetto garantiranno lo smaltimento gratuito dei metri quadrati di amianto destinati ad essere ricoperti dai pannelli fotovoltaici. Il Comune, inoltre, si impegna a mettere in campo azioni di ‘agevolazione e semplificazione amministrativa’ nell’espletamento delle procedure. Il progetto, che prenderà il via a partire da marzo, può portare all’installazione di 2,2 Mwp di fotovoltaico corrispondenti a circa 18.000 metri quadrati di superficie, con l’attivazione di investimenti complessivi per 13,5 milioni di euro.

L’idea di rimuovere l’amianto dai tetti e installare dei pannelli fotovoltaici nasce dalla necessità di elaborare ‘un meccanismo alternativo a quello degli incentivi statali- spiega Carlotta Ranieri, responsabile Ambiente ed energia di Cna- che nel tempo si sono ridotti, mentre ormai siamo al conto alla rovescia per la chiusura dell’attuale Conto energia’, che comunque potrà essere sommato ai benefici offerti dal progetto presentato. ‘Spesso si dice che bisogna fare progetti che mettono insieme pubblico e privato, questo- commenta William Brunelli, responsabile Ambiente di Unindustria- ne e’ un esempio virtuoso’ e ‘sono certo che il Paes ne produrra’ degli altri’.

Nel frattempo, per quanto riguarda l’amianto, il Comune di Bologna continua a portare avanti un’attività’ di ‘monitoraggio progressivo’ in collaborazione con gli i gestori di beni pubblici presenti in città con l’obiettivo di “ottenere una mappatura sempre più precisa’, ricorda Marco Farina, responsabile dell’unita’ Controllo ambientale di Palazzo D’Accursio. Sul fronte privato, invece, il Comune sta predisponendo un vademecum sugli obblighi in carico ai proprietari, da diffondere grazie alle associazioni di categoria, perche’ si regiostrano ‘presenze ancora significative di amianto- sottolinea Farina- sia sui capannoni industriali che sulle superfici residenziali’

(fonte: Dire)

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