Le uova migliori vengono dalla preistoria

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Uno studio rivela che le galline alimentate con la Camelina son più sane e producono uova di qualità

Si chiama “Camelina sativa” la pianta utilizzata per alimentare, da ottobre 2017, 240 galline ovaiole e polli coinvolti nel progetto di ricerca CAMFEED. La Camelina sativa è una varietà ricca di Omega 3 e antiossidanti, conosciuta e utilizzata fin dall’età del bronzo (2.200 a.C.) e nota ai romani per le proprietà salutari. I super nutrienti contenuti nel pannello della pianta hanno fatto sì che i composti antiossidanti ed il contenuto di omega-3 delle uova aumentasse di circa quattro volte rispetto alle quelle ottenute da galline alimentate normalmente.

In poche parole, le uova prodotte con l’utilizzo dell’antica pianta, sono di qualità migliore e più sane per la nostra alimentazione. Lo dice CAMFEED, il progetto dedicato alla formulazione di nuovi mangimi e finanziato da Fondazione Cariplo nell’ambito dei progetti “Integrated research on industrial biotechnologies 2015”, che vede coinvolti, in Lombardia, l’Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria (IBBA-CNR), l’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari (ISPA-CNR), il Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali e il Dipartimento di Medicina Veterinaria (UniMi).

Il progetto di ricerca si è concretizzato in una forma virtuosa di economia circolare: le 200 uova prodotte ogni giorno e la carne vengono donati al Banco Alimentare della Lombardia e destinate ad una mensa che eroga quotidianamente 1500 pasti ai più bisognosi.

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