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Ecoinvenzioni, gli spinaci alla base del fotovoltaico del futuro

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Le celle solari del futuro potrebbero presto abbandonare il silicio e basarsi sulla fotosintesi clorofilliana per produrre energia, il fotovoltaico del futuro sta negli spinaci

Il fotovoltaico del futuro potrebbe presto passare dal silicio agli spinaci? Di ecoinvenzioni di questi tempi se ne sentono tante, ma questa è tra le più fascinose e divertenti allo stesso tempo. E’ ancora troppo presto per dirlo ma intanto, un gruppo di ricercatori dell’Università di Vanderbilt nel Tennessee sta conducendo delle ricerche su un nuovo prototipo di cella solare bio-ibrida a base di spinaci. In particolare, le ricerche si sono concentrate su una specifica proteina vegetale estratta dagli spinaci, che permetterà alle micro-cella solare (che dovrebbe misurare 75 x 38 mm) di produrre cariche di energia elettrica.

Il problema del fotovoltaico a base di spinaci è la resa energetica della cella. Questa è una delle principali difficoltà che i ricercatori stanno tentando di risolvere: ciò che infatti accomuna generalmente tutte le celle ‘organiche’ è la bassa carica elettrica prodotta che, attualmente non è paragonabile alla carica prodotta da una cella al silicio, per questo motivo i recenti esperimenti in laboratorio sono ancora orientati sugli effetti di “resa” di questa energia e, proprio in questo campo, la ricerca sta comunque facendo diversi passi in avanti.

Aspettando che nasca presto il fotovoltaico agli spinaci efficiente, l’unica certezza rimane il generoso finanziamento concesso dall’Agenzia per l’Ambiente degli Stati Uniti (che si aggira intorno ai 90 mila dollari), che servirà a portare avanti gli esperimenti sulle celle fotovoltaiche basate sulla fotosintesi clorofilliana per la produzione di energia. Non ci resta che attendere i prossimi risultati di questa esaltante ecoinvenzione.

 (ML)

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