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Bar e ristoranti sostenibili. Ecco i piu’ cool al mondo

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Materiali naturali e riciclati, tecnologie avanzate per il risparmio energetico. Sono ormai requisiti fondamentali per i bar ed i ristoranti cool ed alla moda. Ecco una breve carrellata di luoghi per un aperitivo o una cena unici in tutto il mondo, da Brussels a Giacarta, dal Vietman all’Australia

Materiali naturali e riciclati, tecnologie avanzate per il risparmio energetico, strutture che si fondono con l’ambiente senza modificarlo, abbattendo le emissioni e l’impatto ambientale. Sono ormai requisiti fondamentali per i bar ed i ristoranti coll ed alla moda. Ecco una breve carrellata di luoghi per un aperitivo o una cena unici, in tutto il mondo.

THE CUBE (Brussels, Belgio)
Sul tetto di un arco trionfale o di un edificio storico, in cima a un fiordo o direttamente sull’acqua: il ristorante itinerante commissionato da Electrolux allo studio milanese Park Associati è progettato per viaggiare adattandosi a qualsiasi superficie. La struttura vince la sfida della sostenibilità grazie all’utilizzo di materiali ecocompatibili e di tecnologie per il risparmio energetico, applicate tanto all’illuminazione e all’impianto termico quanto alla cucina e alla diffusione della musica.

YEYE – ICHIBANYA JAPANESE NOODLE HOUSE (Giacarta – Indonesia)
Aprire una spaghetteria giapponese a Giacarta può rivelarsi un’avventura rischiosa. Meglio optare per una soluzione temporanea all’aperto, facile da smontare e trasportare altrove se la fortuna non dovesse sorridere. Il progetto dello studio DSA+s si ispira alle tradizioni costruttive locali. Il risultato è una struttura a ombrelli rovesciati realizzata in bambù, materiale leggero, resistente e reperibile in zona. Niente chiodi: l’assemblaggio si fa con la ijuk, una corda nera in fibra naturale di palma da zucchero.

WIND AND WATER BAR (Thu Dau Mot, Vietnam)
A prima vista sembra una monumentale capanna africana, ma l’apparenza inganna: il caffè progettato dall’architetto Vo Trong Nghia si trova nel cuore del Sud-est asiatico, minacciato durante le estati monsoniche dalle esondazioni del Mekong, ed è un prototipo di edificio smontabile in caso di alluvione. Costruito su un lago artificiale con 48 unità di bambù intrecciate, sfrutta il vento e l’acqua per rinfrescare naturalmente gli spazi interni, liberando all’esterno l’aria calda attraverso un’apertura sul tetto.

GREENHOUSE BY JOOST (Sidney, Australia)
Un container navale dismesso, materiali di scarto e tanto design: ecco gli ingredienti scelti dal creativo Joost Bakker per il primo ristorante riciclato e riciclabile al cento per cento. Addio ai cassonetti: i rifiuti organici vengono compostati e le bottiglie di vetro vuote trasformate in boccali di birra. L’olio da cucina esausto alimenta un generatore di corrente, mentre l’isolamento termico è affidato a balle di paglia e al campo verticale di fragole che riveste una delle pareti esterne. L’acqua piovana finisce nei bagni e a irrigare l’orto coltivato sul tetto.

 

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