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rive del tevere

Come ti reinvento la riva del Tevere

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rive del tevere

Uno studio di architettura di New York ha presentato un progetto per Roma che trasforma le rive del Tevere

Non è la prima volta che lo studio di architettura Ballman Khapalova cerca di introdurre nelle città spazi inaspettati: in questo caso il progetto da New York giunge in Italia.

La proposta lanciata mira a trasformare una sezione del fiume Tevere in un nuovo centro vitale per la vita pubblica, una vera e propria piazza – chiamata Piazza Tevere, appunto.

La location proposta è un’area perfettamente rettangolare del fiume tra il Ponte Giuseppe Mazzini e il Ponte Sisto, che ha anche le stesse dimensioni e proporzioni del Circo Massimo, il primo e il più grande stadio dell’Antica Roma, noto per le corse delle bighe.

L’idea per rendere vivibili le sponde del fiume è quella di estendere le sezioni delle pareti anti-alluvione fino a trasformarle in un profilo a gradini che espanderebbe lo spazio pubblico a livello stradale e creerebbe la possibilità di montare delle attrezzature da utilizzare per eventuali attività sul lungofiume sottostante.

Il design si ispira al cornicione di Michelangelo a Palazzo Farnese, uno dei più importanti palazzi dell’Alto Rinascimento di Roma noto per i suoi ricchi ornamenti.

“La creazione di un cornicione abitabile in cima alle alluvioni del Tevere consente all’energia della città di estendersi nel regno del fiume”, scrivono gli architetti. “Il Tevere, che attualmente divide Roma fisicamente ed esperienzialmente, diventa un luogo dove ora la città può incontrarsi. Il ritmo del cornicione segue il tessuto della città su entrambi i lati del fiume, con il ponte Farnese incompiuto di Michelangelo che forma l’unico allineamento sul Tevere”.

L’estensione delle sezioni dei muri alluvionali creerebbe spazio per posti a sedere ad anfiteatro, fontane e giardini ispirati ai cortili romani per coltivare un maggiore collegamento tra il livello della strada e l’acqua. Sul lungofiume, invece, potrebbero essere ospitati concerti (con una sala galleggiante sul fiume), fatte proiezioni cinematografiche e serate teatrali, ma anche montate strutture sportive di vario tipo (campi da bocce, pareti per arrampicata su roccia, attrezzature da palestra all’aperto) e installazioni artistiche su larga scala.

 

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