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Abitare sostenibile/5 La casa di classe energetica A

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Quali sono le case di classe energetica A? A quanto ammontano i consumi di questi edifici? Quali sono i vantaggi economici di cui si può godere abitando questi edifici di ‘nuova generazione’? Però la maggior parte degli edifici del nostro paese è di classe G, il cammino da fare è ancora molto

Vengono classificati “di classe A” tutti quegli edifici con consumi inferiori a 30 kWh/mq l’anno. In Italia ancora vengono considerati come casi rari, ma già nel Nord Europa e in altre nazioni eco-sviluppate se ne contano tantissimi. Ma cos’ha di vantaggioso una casa di classe A? Partiamo dal punto di vista ambientale. Il risparmio energetico e la conseguente riduzione delle emissioni inquinanti è notevole: si passa, infatti, dai 70 kWh al mq mediamente consumati da un’abitazione tradizionale europea (tralasciando il caso italiano, in cui si parla, in media, di 130 kWh al mq), ai 33 kWh al mq di una casa energeticamente adeguata. Poi ci sono i vantaggi economici.

 

Il fortunato proprietario di 100 mq di una casa di classe A, per il riscaldamento spende circa 160 euro l’anno contro i 1.500/2.000 euro spesi dall’abitante di un casa tradizionale. Purtroppo, nel nostro Paese, la maggior parte delle costruzioni esistenti si colloca in classe G, mentre le nuove costruzioni, pubblicizzate molto spesso come ad “alto risparmio energetico”, si collocano al massimo in classe D. Tuttavia, abbassare il consumo energetico della propria casa si può: questo risultato è ottenibile grazie all’applicazione di cappotti o isolando l’interno dell’intercapedine, e sostituendo gli infissi. Investimenti più o meno ingenti che, però, si recuperano ampiamente con il risparmio delle spese di riscaldamento e per il sicuro incremento del valore della casa, conseguenza diretta del miglioramento di Classe Energetica. (Flavia Dondolini)

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