Uova in 3d per smascherare uccelli impostori
Arrivano le uova stampate in 3d: saranno poste nei nidi per studiare gli uccelli parassiti, che abbandonano le proprie uova per farle covare ad altri
Uccelli impostori? Ora possono essere smascherati da uova stampate in 3D e poste nei nidi dove questi parassiti abbandonano le proprie uova per farle covare ad altri. La ricerca, pubblicata sulla rivista PeerJ e condotta da un gruppo di biologi americani guidati dall’Università di New York, prevede lo studio dei meccanismi con cui gli uccelli riconoscono e respingono le uova dei cosiddetti ‘parassiti della cova’.
‘Gli uccelli reagiscono alle uova dei parassiti in modi molto diversi e questo solleva molte domande riguardo al mimetismo delle uova, al sistema visivo degli uccelli e alla loro capacità di contare. Per decenni abbiamo provato a rispondere a queste domande producendo uova artificiali’ di legno o altro, ‘ma questo metodo era lento, impreciso e frustrante’, ha spiegato l’esperto Don Dearborn del Bates College.
La stampante 3D permette di realizzare uova più realistiche e in maniera molto più semplice, aiutando notevolmente questi esperimenti. Il riempimento dei gusci con acqua e gel rende queste riproduzioni ancora più fedeli sia in termini di peso che di proprietà termodinamiche delle uova.
I primi esperimenti sono stati condotti sulle uova del tordo migratore (Turdus migratorius): alcune uova sono state dipinte di beige per mimare quelle di un piccolo uccello passeriforme, noto come vaccaro testabruna (Molothrus ater), che agisce proprio da parassita della cova. I risultati sono stati molto attendibili: mamma e papà tordo hanno accettato al 100% le uova dipinte di blue e verde, mentre hanno respinto il 79% delle uova beige che mimavano quelle del parassita.
gc




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