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Un nuovo tipo di aurora

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Anche gli scienziati riconoscono l’esistenza di un’altra aurora che gli appassionati già da un po’ chiamano Steve

Steve è un sottile nastro di luce viola, che corre da est a ovest e certe volte ha delle schegge di verde. Per primi, lo notarono i «cacciatori di aurore» del sud del Canada, che iniziarono a chiamare queste misteriose striature «Steve», riprendendo una battuta contenuta nel film La gang del bosco. Tra il 2015 e il 2016, questi osservatori del cielo hanno inviato alcune delle loro foto a Elizabeth MacDonald, un fisico spaziale della NASA, attraverso la sua piattaforma Aurorasaurus. Dopo aver esaminato oltre 30 rapporti, la MacDonald ha capito che si trattava di qualcosa di diverso e molto interessante da analizzare.

Normalmente, le aurore si verificano quando le particelle energizzate dal sole interagiscono con il campo magnetico terrestre, ma questo non è riuscito a spiegare le strisce viola di Steve.
Gli scienziati non sono riusciti a sapere cosa rendesse questa nuova «aurora» così speciale fino al luglio 2017, quando, per puro caso, uno dei satelliti Swarm dell’Agenzia Spaziale Europea, istituiti per studiare il campo magnetico terrestre, è passato proprio sopra un’area in cui erano presenti queste misteriose strisce viola.

In questo modo, la MacDonald e i suoi colleghi hanno scoperto che Steve appare quando le particelle solari vengono spostate rapidamente da est a ovest a causa dell’interazione di entrambi i campi elettrici e magnetici – un’interazione che avviene solo in punti a circa 60° a nord dell’equatore. I ricercatori conoscono questo flusso di particelle calde e in rapido movimento dagli anni ’70, ma non avevano mai saputo che vi fossero associati a fenomeni visivi.
Fortunatamente, il team di MacDonald ha deciso di mantenere il nome che gli era stato dato dalle persone, tramite un acronimo: Strong Thermal Emission Velocity Enhancement (STEVE) e quindi adesso possiamo cercarlo in cielo, il caro Steve.
(video)

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aurora, steve

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