Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Oleogel antiossidante dalle bucce di mela: il brevetto italiano che valorizza gli scarti-Meteo in tempo reale su Ecoseven: arriva il box Windy per leggere il clima come non hai mai fatto prima-Le nuove esigenze del mondo: salute, ambiente e benessere sono la stessa economia-Alberobello, la città dei trulli: storia, materiali e consigli pratici-Scarpe che generano energia: correre e ricaricare il cellulare-Il cibo spazzatura nei primi anni di vita può influire sul QI dei bambini-Pulizie creative: soluzioni eco per la cura della casa-Primo caldo, i cosmetici da cambiare: guida pratica per proteggere pelle e look-Tè deteinato con CO2: metodo, benefici e consigli per l'acquisto-7 modi naturali per tenere lontane le zanzare-Uccelli e mammiferi: due strade indipendenti per cervelli complessi-Schiuma isolante sostenibile a base di PLA e cellulosa-Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato

Scoperto il progenitore del cristallo, un extraterrestre molto speciale che viene dallo spazio

Condividi questo articolo:

È stato scoperto qualche giorno fa il primo quasi-cristallo. Proviene dallo spazio ed è conservato nel Museo di storia Naturale a Firenze. E’ un extraterrestre molto speciale

Lo spazio ci ha regalato un extraterrestre molto speciale, il quasi-cristallo, un cristallo la cui struttura è solo apparentemente regolare. A scoprirlo è stato il gruppo coordinato dall’italiano Luca Bindi, dell’università di Firenze e del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), ed oggi è conservato nel Museo di Storia Naturale dell’ateneo toscano.

Il quasi-cristallo potrebbe rappresentare un nuovo tipo di corpo extraterrestre, databile a circa 4,5 miliardi di anni fa, contemporaneo alla formazione del sistema solare. In esso sono state individuate inclusioni del minerale stishovite, un polimorfo del biossido di silicio che si forma solo a pressioni elevatissime.

Una struttura  ordinata ma con schemi che non si ripetono mai, è questa la caratteristica originale dei quasi-cristalli. Lo aveva affermato lo scorso anno David Shechtman, vincendo così il premio Nobel per la chimica. Ma ancora non si aveva in natura una rappresentazione dell’elemento. Fino a qualche giorno fa.

(GC)

Questo articolo è stato letto 43 volte.

cnr, cristalli, extraterrestre, Luca Bindi, quasi-cristallo, spazio

I commenti sono chiusi.