Olivina: l’arma segreta contro i cambiamenti climatici

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Che cos’è l’olivina? E, soprattutto, quali sono i suoi ‘poteri’? E’ vero che potrebbe combattere i cambiamenti climatici?

 

Mettere a freno i cambiamenti climatici, forse, sarà molto più semplice, grazie all’olivina una roccia dalla sua abilità nell’assorbire anidride carbonica dall’atmosfera. Avete capito bene: il minerale, che visto l’aspetto ricorda la  Kryptonite di Superman, sembrerebbe possedere caratteristiche vincenti per contrastare l’effetto serra.

L’Olivina, che si trova in abbondanza in tutto il mondo, riesce per natura a catturare, lentamente biossido di carbonio dall’aria quando esposto alle intemperie. E per questo Olaf Schuiling, un geochimico olandese, come riporta anche il New York Times, ha disposto la roccia miracolosa su campi, spiagge, argini, percorsi e persino nei parco giochi dei bambini. Secondo Schuiling, la quantità di olivina necessaria per iniziare a frenare il cambiamento climatico è circa ‘l’equivalente di 3.000 dighe di Hoover sul fiume Colorado’: tanta, vero, ma ‘facilmente reperibile’. L’olivina è infatti un minerale silicato, composto prevalentemente da ossigeno e silicio, presente in moltissime rocce, soprattutto quelle magmatiche.

C’è chi sostiene, però, che il progetto non potrebbe, anche se attuato, fare la differenza sui cambiamenti climatici.

 

Che cos’è l’olivina?  Con il termine si intende ‘Gruppo di minerali così denominati per il colore verde oliva di tutta la serie isomorfa, o peridoti (parola di etimologia incerta). Le olivine sono ortosilicati ferromagnesiaci di formula: (Mg, Fe)2SiO4, che si possono considerare miscele isomorfe in proporzioni molto variabili dei due termini: forsterite (v.), Mg2SiO4, efayalite (v.), Fe2SiO4. Il primo si trova quasi puro, in cristalli bianco-giallicci; il secondo, in cristalli verde-scuri o neri, si forma come prodotto artificiale fra le scorie dei forni siderurgici. In natura sono comuni soprattutto termini di miscela al 10-20% circa di FeO, che prendono i nomi di olivina, peridoto o Crisolito; termini più ferriferi sono detti anche ialosideriti. Piccole quantità di Mn e di Ni sono talora presenti nel minerale’, come riportato dall’enciclopedia Treccani.

gc 

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