Due enormi esplosioni solari. Aurore anche alle basse latitudini

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Enormi quantità di materiale prodotti da due esplosioni solari sono in rotta di collisione con la Terra: dovrebbero arrivare tra il 12 e il 14 settembre

 

Due esplosioni solari, avvenute il 9 e 10 settembre, hanno emanato enormi quantità di materiale (elettroni e protoni), che ora è in rotta di collisione con la Terra: dovrebbe arrivare tra il 12 e il 14 settembre, provocando problemi alle trasmissioni radio nell’emisfero nord e aurore boreali di notevole intensità alle alte latitudini. Aurore di piccola intensità, invece, si potrebbero osservare anche alle medie latitudini.  

Le due esplosioni solari, chiamate CME (Coronal Mass Ejection), sono avvenute in prossimità della macchia solare denominata AR2158. L’arrivo del materiale solare in prossimità della Terra deformerà la magnetosfera comprimendola nella regione esposta al Sole e facendola espandere nella regione opposta.  Quando si avrà la riconnessione, ossia il ritorno alla normalità, si verranno a produrre miliardi di watt di potenza che, diretti verso l’atmosfera terrestre, produranno aurore boreali e disturbi elettromagnetici.

Il primo materiale dovrebbe arrivare in prossimità della Terra il 12 settembre, con ricadute moderate. I problemi più importanti si verificheranno il 13, quando i materiali si accumulano. Il materiale che ha attraversato l’atmosfera solare viaggiava a 3.750 chilometri al secondo (13.500.000 km/h!), e in questo modo si è potuto calcolare il tempo di arrivo.

 

 gc

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