Una protesi che diventa musica

Un ragazzo racconta come riesce a controllare i sintetizzatori con la mente, grazie al suo braccio protesico
Bertolt Meyer, professore di Psicologia alla Chemnitz University of Technology, è nato senza l’avambraccio sinistro. Anni fa, questo sarebbe stato di certo un impedimento per la possibilità di imparare a suonare uno strumento musicale. Ma, oggi, anche grazie alla sua inventiva non è più così.
In un nuovo video caricato sulla sua pagina personale nella piattaforma YouTube, Meyer mostra come quella che poteva essere una limitazione, per lui è diventato un suo superpotere.
L’uomo, infatti, è riuscito a trasformare il suo braccio protesico in modo da avere la possibilità di controllare i sintetizzatori con la mente.
Meyers utilizza un braccio protesico i-LIMB ad alta tecnologia (i-Limb è la famiglia di mani robotiche della Touch Bionics) che trasforma i segnali elettrici dei suoi muscoli in movimenti del polso e delle dita.
Essendo un appassionato di musica elettronica e un DJ, però, Meyer si è reso conto che sarebbe stato molto difficile per lui muovere i piccoli quadranti dei suoi sintetizzatori.
Messo di fronte a questo problema, ha avuto un’idea: trovare un modo per hackerare il suo braccio protesico in modo da potergli far controllare le apparecchiature audio usando, essenzialmente, i suoi pensieri.
Per riuscirci, ha collaborato con gli ingegneri dello studio di attrezzature musicali KOMA Elektronik, che lo hanno aiutato a fabbricare un accessorio che può sostituire la mano meccanica sulle sue protesi.
Ma invece di essere progettato per manipolare oggetti, il nuovo accessorio – che è stato chiamato SynLimb – traduce i suoi segnali neurali in istruzioni per strumenti elettronici.
E così Meyer ha fatto una piccola rivoluzione nella sua vita, e non solo.




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