ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Qvc Italia, nuova campagna dedicata alla gentilezza come forza del cambiamento-Zelensky mostra bunker sotterraneo per la prima volta-Ucraina, Russia non si ferma: “Operazione continua”. Accuse a Londra e Parigi su bomba atomica-Futuro Nazionale, Vannacci: "Federiamo realtà di destra. Governo va preservato, è il meno peggio"-I segreti della guerra dei droni: dal laboratorio Ucraina alla difesa europea-Novo Nordisk, farmaco anti-obesità fallisce obiettivo: è meno efficace di quello di Eli Lilly-Inter-Bodo/Glimt: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv-Tempesta di neve a New York, record storico dal 1963: oltre 40 milioni di persone in allerta-Morto a 71 anni l'attore Robert Carradine, il 'papà' di Lizzie McGuire-Antoci: "Con accordo colpiremo anche rotte cocaina verso porti Ue"-Caso Epstein, ex ambasciatore britannico Mandelson rilasciato su cauzione-Von der Leyen in Ucraina con Costa: "Pace a condizioni Kiev". Zelensky: "Putin ha fallito"-Ucraina-Russia, 4 anni di guerra: conflitto si misura in passi, la situazione sul campo-Russia, esplode ordigno in stazione Mosca: ucciso un agente, un altro ferito-Ucraina, dalla tragedia della guerra al business della difesa: Kiev pronta a produrre armi per l'Europa-Iran, la rete di 'proxy' per colpire Usa? La strategia per rispondere ad attacco Trump-Furti con il pos tra la folla, cosa sta succedendo? Ecco come difendersi-Tachicardia, bocca secca e nausea: cos'è e come gestire l'ansia da palcoscenico-Crans-Montana, il video choc: l'attimo esatto in cui divampa l'incendio-Iran-Usa verso nuovi colloqui, dubbi a Washington su attacco: pressing su Trump

Una predisposizione climatica alle emicranie

Condividi questo articolo:

Il più alto tasso di emicranie è tra le persone di origine europea perché hanno sviluppato una variante genetica adattativa al freddo, lo dice uno studio

La capacità dei primi umani di adattarsi ai climi freddi potrebbe essere stata favorita da una variante genetica diffusa nelle persone moderne che vivono nelle regioni più fredde e, a quanto dicono i ricercatori, è collegata all’emicrania.

Negli ultimi 50.000 anni, gli umani hanno lasciato l’Africa e colonizzato le aree più fredde di Asia, Europa e altre parti del mondo, innescando adattamenti genetici atti a rispondere alle basse temperature. I ricercatori, in particolare, durante lo studio, si sono concentrati su un gene chiamato TRPM8, che codifica l’unico recettore noto che consente alle persone di rilevare e rispondere alle temperature fredde.

L’indagine ha rivelato che una variante genetica che è a monte di TRPM8, e può regolarlo, è diventata sempre più comune negli esseri umani che vivono in climi freddi negli ultimi 25.000 anni – infatti, per esempio, solo il 5% delle persone di discendenza nigeriana ha la variante, rispetto all’88% delle persone con origini finlandesi.

Dunque, più alta è la latitudine e più freddo è il clima, maggiore è la percentuale di persone che hanno la variante, dice lo studio  pubblicato sulla rivista «PLOS Genetics».

Poiché una ricerca precedente aveva trovato una forte associazione tra questa variante e l’emicrania e poiché il più alto tasso di emicranie è tra le persone di origine europea (che hanno, quindi, anche il più alto tasso di variante genetica adattativa al freddo), questo ha suggerito che la capacità dei primi umani di adattarsi alle basse temperature potrebbe aver contribuito, in una certa misura, alle differenze nella prevalenza dell’emicrania che esistono oggi tra le varie popolazioni umane.

Questo articolo è stato letto 32 volte.

emicrania, freddo, geni, mal di testa

Comments (4)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net