ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Iran riapre Hormuz, Trump mantiene il blocco navale: "Ci prendiamo l'uranio". Teheran smentisce-Inter, scudetto più vicino: ecco quando i nerazzurri possono diventare campioni d'Italia-E' morto Oscar Schmidt, la leggenda del basket brasiliano aveva 68 anni-Primo vaccino Rna per i gatti, efficace contro 5 infezioni-Sassuolo-Como 1-2: altro stop per Fabregas, la Champions si allontana-Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 17 aprile-Serie A, oggi Inter Cagliari - La partita in diretta-Sondaggio Tg3, centrodestra avanti di un soffio-Kanye West, la diffida del Codacons: "Annullare il concerto a Reggio Emilia"-Pengwin-Kean, lo scontro continua: "Minacce e parole gravi, la Fiorentina doveva intervenire"-Iran, Macron e Starmer annunciano missione per riapertura duratura Hormuz. Meloni: "Italia pronta a schierare le navi con autorizzazione del Parlamento"-Roma, esalazioni da piscina hotel del centro: diversi intossicati-Al Gic in scena innovazione tecnologica, transizione ecologica e novità comparto calcestruzzo-Università Tor Vergata, 'TVx Students' speech contest vince la voglia di mettersi in gioco-Nek: "Con il mio tour porto un po' di Sassuolo in Europa"-Energia, D’aprile (Mase): "Distribuire omogeneamente data center per sicurezza nazionale"-Claudia Conte, parla il legale: "Zero rivelazioni choc, zero illegalità o favoritismi, zero complotti e zero ricatti"-'Difendere la libertà', Calenda rivela: "Obama chiamò Renzi per impedire blocco sanzioni a Russia"-Precipita con il parapendio, morto un 64enne in Friuli Venezia Giulia-Settimana Velica Internazionale 2026, Livorno celebra vela, giovani e inclusione

Una batteria a base d’acqua

Condividi questo articolo:

Arriva un nuovo metodo per l’immagazzinamento dell’energia solare ed eolica

I ricercatori della Stanford University hanno sviluppato una batteria a base d’acqua che potrebbe fornire un metodo economico per immagazzinare l’energia eolica e solare che viene generata quando soffia il vento o splende il sole, in modo da poterla reimmettere nella rete elettrica e ridistribuire quando la domanda è alta.

Il prototipo di questa batteria composta da manganese e idrogeno è stato presentato in un articolo  sulla rivista «Nature Energy»: è molto ridotto, alto solo tre centimetri e capace di generare 20 milliwattora di elettricità, ma rappresentativo di un modello che i ricercatori sono fiduciosi di poter scalare al fine di creare un sistema di livello industriale che potrebbe caricare e ricaricare energia fino a 10.000 volte.
Come sappiamo, l’immagazzinamento serve a combattere l’aleatorietà delle fonti energetiche rinnovabili e a ridurre la necessità di ricorrere a quelle tradizionali quando esse non sono disponibili, quindi tecnologie come questa sono molto importanti per aumentare le possibilità di completare il quadro di un futuro a emissioni zero

In sostanza, quello che hanno fatto i ricercatori è stato indurre uno scambio reversibile di elettroni tra acqua e solfato di manganese (un sale industriale economico e abbondante, usato per fabbricare batterie a secco, fertilizzanti, carta e altri prodotti); poi hanno collegato una fonte di energia al prototipo: gli elettroni, scorrendo, hanno reagito con il solfato di manganese disciolto nell’acqua per lasciare particelle di diossido di manganese aggrappate agli elettrodi e gli elettroni in eccesso sono esplosi sotto forma di gas idrogeno, immagazzinando così quell’energia per un uso futuro.

In seguito, riattaccando la loro fonte di energia al prototipo esaurito, gli scienziati hanno ricostituito il sale di solfato di manganese, dimostrando che il processo poteva essere ripetuto e la batteria ricaricata ancora, ancora e ancora.

I ricercatori hanno riferito di aver fatto 10.000 ricariche dei prototipi, ma sarà necessario testare la batteria in condizioni reali di stoccaggio al fine di valutare veramente le prestazioni e i costi.

Questo articolo è stato letto 139 volte.

acqua, batteria, energia, energia eolica, energia solare, sole, vento

Comments (127)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net