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In cucina se non butti via nulla rispetti l’ambiente e la tradizione

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Usare le bucce di frutta e verdura per una nuova cucina invece che buttarle nella pattumiera? Ridurre i rifiuti? O riutilizzare l’acqua di cottura per per rendere gli alimenti più saporiti? Seguendo alcune, elementari e tradizionali ricette, si rispetta l’ambiente e si segue la vecchia tradizionale regola del “non si butta via nulla”

Ridurre il proprio impatto ambientale nei piccoli gesti quotidiani è davvero più facile a farsi che non a dirsi, e l’inversione dei due termini non è frutto di una svista. Un modo facile è quello infatti di adottare piccole accortezze quando si cucina, senza stravolgere le proprie abitudini alimentari e finalmente sfatando il mito che tutto quello che va a favore dell’ambiente all’ambiente piace meno alle nostre papille gustative.

Web e librerie pullulano infatti di siti e libri in cui è possibile scovare ricette ottenute limitando al minimo gli sprechi e riducendo drasticamente il quantitativo di rifiuti prodotti: da prelibate ricette a base di  bucce o polpa di frutta e verdura che normalmente finiscono nella pattumiera a creative reinterpretazioni degli avanzi il cui destino non è certo migliore se non si ha la pazienza di sopportare lo stesso menù diversi giorni di fila.

Non mancano nemmeno consigli pratici: l’utilizzo dell’acqua di cottura di alcuni alimenti può renderne altri più saporiti, l’ottimizzazione dell’energia consumata in base alle quantità cucinate, un sistema di conservazione degli alimenti più compatibile con l’ambiente. Insomma, la morale è che dal non sprecare e non buttare via niente può uscire qualcosa di buono non solo per il pianeta ma anche per noi, come ci insegna bene la nostra tradizione culinaria popolare e come in fondo ci hanno sempre ricordato le parole di genitori e nonni. (S. Y.)

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acqua, cucina, frutta, tradizione, verdura

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